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Lucca

Terrore per l’assalto all’ufficio postale

Terrore per l’assalto all’ufficio postale

Commando armato di spranga da 100 chili prova a sfondare il vetro antiproiettile dello sportello per rubare le pensioni

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LUCCA. Momenti di terrore all’ufficio postale di viale Puccini a S. Anna. Alle 8,30 del mattino - con una trentina di persone in fila in attesa di riscuotere la pensione e 7-8 dipendenti dietro il bancone blindato - un commando è entrato in azione armato di una spranga da 100 chili coperta con un lenzuolo bianco. Un’arma usata per sfondare la vetrage blindata formata da longarine in ferro sistemate una sopra l’altra con due maniglioni ai lati. Una sorta di moderno ariete che i malviventi hanno usato per cercare aprirsi un varco nello sportello. L’idea - assai bislacca - non ha sortito l’effetto sperato. Lo sportello blindato ha retto (si è scheggiato soltanto il pavimento) e la gang è fuggita lasciando sul posto la spranga di ferro e l’auto - una Fiat Uno rubata nelle prime ore del mattino a Pontedera - per fuggire alla guida di un furgone (parte del numero è stato annotato dai passanti).

Panico tra i pensionati. C’erano clienti dai 55 ai 75 anni in attesa dei soldi della pensione. La fila si vedeva anche da fuori lo sportello. Nonostante la presenza di tanta gente i banditi, determinati e pronti a tutto, non hanno desistito nei loro proposito. All’inizio è entrato uno di loro - volto scoperto, basso e tarchiato con in testa un berrettino celeste con visiera - mettendo in coda. Pochi secondi e dalla porta d’ingresso come in un film d’azione sono entrati di corsa due malviventi - volto scoperto, cappellino con visiera in testa, tuta da operaio entrambi alti e robusti - che impugnavano dai lati una spranga lunga oltre un metro. Alcuni pensionati in coda hanno fatto appena in tempo a spostarsi prima che l’oggetto metallico andasse ad infrangersi contro la barriera antisfondamento che divide clienti da impiegati. Ne è seguito un fuggi fuggi generale. Dipendenti delle Poste che si rifugiavano sul retro, clienti che scappavano urlando dallo sportello. Una di loro, una donna di 50 anni, ha visto passare un mezzo dell’Amit e ha chiesto aiuto.

La fuga. All’interno un pensionato di 69 anni che si trovava al bancone e stava per riscuotere la pensione ha strattonato uno dei banditi che, reagendo, l’ha colpito senza fargli del male minacciandolo con una pistola che ha tirato fuori dai pantaloni. Una pensionata invece ha accusato un malore ed è crollata a terra tanto che è dovuta intervenire un’ambulanza della Croce Rossa. La donna si è ripresa dallo choc e non ha avuto bisogno di ricorrere alle cure ospedaliere. Il raid è durato un minuto e mezzo.Al termine del quale, visto che la barriera non cedeva, i malviventi sono scappati. Fuori c’era un complice che è salito su una Uno bianca ritrovata poi accanto al Roxy Bar sulla via Sarzanese. Per guadagnarsi la fuga hanno tamponato la Nissan Suzuki di un’impiegata che fortunatamente non è rimasta ferita. (l.t.)

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