Il Tirreno

Lucca

Nasce la sfida del Polo tecnologico

di Paola Taddeucci

Verso l’inaugurazione ufficiale con l’emissione del bando per accogliere altre cinque imprese dell’innovazione

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LUCCA. Sarà inaugurato ufficialmente il 18 luglio il Polo tecnologico realizzato, nell'ex area Bertolli a Sorbano, dalla Camera di commercio in collaborazione con la Provincia e con il contributo di Regione e Fondazione Cassa di Risparmio. Due gli edifici che apriranno finalmente le porte e diventeranno la sede di imprese specializzate nel campo dell'innovazione: una sorta di Silicon Valley in miniatura. Il secondo edificio è stato terminato da poco e sono in corso i test per verificare che tutto sia a posto, mentre il primo era già stato consegnato alcuni mesi fa.

Fino a 42 imprese. I padiglioni potranno ospitare fino a 42 aziende: quelle nuove, nel cosiddetto incubatore, ma anche quelle già avviate e in fase di accelerazione e sviluppo. Per loro a disposizione, a condizioni vantaggiose, posti-ufficio, laboratori, un organismo di ricerca, consulenze e un sistema di rete cui affidarsi per spiccare il volo, quasi impossibile affidandosi soltanto ai propri mezzi, anche con l'idea più geniale al mondo. La superficie complessiva dei due edifici è di 6800 metri quadrati: 2600 il primo e 4200 il secondo, progettati dalla Provincia e premiati da Lega Ambiente per essere stati realizzati con principi di edilizia sostenibile, attraverso l'uso di materiali e tecnologie innovative e con il consistente ricorso a fonti energetiche rinnovabili.

Nuovi investimenti. Ma nel giro di due anni la superficie del Polo è destinata ad aumentare ulteriormente, perché – come anticipato ieri dal Tirreno – è partito l'iter per realizzare altri due edifici, uno nuovo e il secondo su un immobile già esistente, che dovrebbero essere pronti alla fine del 2014 con un ulteriore investimento di 9 milioni di euro.

Con queste prospettive, dunque, non poteva che andare avanti anche l'attività del Polo, peraltro già avviata con successo e momentaneamente ospitata nei locali della Lucense, sempre nella stessa area di Sorbano.

Il nuovo bando. Lucca Innovazione e tecnologia - la società partecipata della Camera di commercio che è proprietaria e gestisce il Polo – ha infatti lanciato un secondo bando per attrarre cinque nuove imprese, cui fornire servizi, assistenza e consulenza agevolata in fase di avvio d'azienda.

Cinque già insediate. Altrettanto sono state quelle che si sono insediate dopo il primo bando e tutte, a distanza di nemmeno un anno, hanno avuto ottimi riscontri. «Far crescere le imprese che faranno crescere il nostro futuro»: in questo slogan, del resto, è condensato il senso di una struttura innovativa come il Polo.

La mission. Voluta perché «le idee siano trasformate in impresa – dice Claudio Guerrieri, presidente della Camera di commercio – e per contribuire allo sviluppo socio-economico, valorizzando le competenze di alto profilo presenti all'interno della comunità e favorendo il radicamento a Lucca di centri di competenza sull'innovazione e sul trasferimento tecnologico, a supporto della competitività e della creazione di nuove imprese nei settori di alta tecnologia».

Un'ottica pienamente condivisa dai partner, come Regione e Fondazione Cassa di Risparmio che contribuiranno anche alla realizzazione dei nuovi padiglioni, e come la Provincia, cui è affidata ancora una volta la progettazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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