Il Tirreno

Lucca

GLI AIUTI

I volontari lucchesi preparano pasti in Emilia

di Domenico Tani

LUCCA. La Croce Rossa lucchese da diversi giorni è in prima fila nelle zone terremotate dell’Emilia Romagna con decine di volontari e una cucina da campo capace di servire oltre mille pasti al giorno,...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La Croce Rossa lucchese da diversi giorni è in prima fila nelle zone terremotate dell’Emilia Romagna con decine di volontari e una cucina da campo capace di servire oltre mille pasti al giorno, oltre ad un’altra serie di importanti servizi. L’autocolonna della Cri è parte integrante della colonna mobile nazionale dell’associazione che viene utilizzata per le grandi emergenze composta da oltre 100 volontari di cui 25 lucchesi.

I lucchesi operano a Concordia Sulla Secchia in provincia di Modena.

«Siamo arrivati in una zona gravemente colpita dall’evento sismico – racconta Pietro Cotrozzi uno dei responsabili del gruppo – e pur tra mille difficoltà, con la terra che continuava a tremare siamo riusciti ad allestire la cucina da campo e un grande telone di circa 250 metri quadrati con tavoli e panche. Venerdì a mezzogiorno e la sera a cena siamo riusciti a servire circa 1200 pasti a tutte le persone che si sono presentate».

I volontari hanno montato delle grandi tende pneumatiche a quattro e sei archi dove possono stare e dormire fino a 40 persone. Ieri mattina c’è stata una turnazione dei volontari lucchesi.

«Nelle ultime ore – dice il responsabile del secondo turno Michele Del Dotto – siamo riusciti a rendere operativo il capo nella sua completezza. Sono state montate tutte le tende, allestiti i servizi igienici e siamo in grado di servire tra le 700/800 colazioni ed altrettanti porzioni per pranzo e cena. Inoltre organizziamo anche un servizio di consegna a 150 persone, in maggioranza anziani, che non vogliono lasciare le proprie abitazioni. La nostra struttura – tiene a sottolineare Del Dotto – è l’unica in grado di fornire pasti per celiaci e diete speciali per quelle persone che devono seguire cure particolari».

Anche la Modavi Prociv Lucca, da giorni presente nelle zone terremotate ha allestito un’area di ammassamento a Cavezzo in provincia di Modena, dove sono state allestite dodici tende ed inviati oltre 400 colli di generi di prima necessità per la gente sfollata. La sede lucchese della Prociv in via della Canovetta 355 resterà aperta tutti i giorni dalle 8 alle 20 per raccogliere il materiale da inviare in zona. Per informazioni telefonare allo 0583/394541. Si può donare latte a lunga conservazione, latte in polvere per bambini, scatolette di carne e tonno, pomodoro in scatola, biberon per neonati, pasta, riso, pannolini per neonati. Oltre a dentifricio, spazzolini da denti, sapone e bagnoschiuma.

E’ attivo anche un conto corrente bancario: Banco di Lucca, Iban: IT31TO324224800CC1011003923 intestato a Prociv Lucca. Inoltre la Coldiretti si sta mobilitando a livello nazionale per promuovere la vendita del parmigiano reggiano “terremotato”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa