La manifestazione
Unione dei Comuni lo scontro è aperto e infuoca la Valle
Castelnuovo, la minoranza chiede che si voti per l’adesione Il sindaco Gaddi impassibile: «Rimaniamo fuori»
CASTELNUOVO. Si voterà per l’adesione o meno all’Unione dei Comuni. Dopo il consiglio straordinario, la minoranza chiederà che al prossimo consiglio venga messa in votazione l’adesione all’ente per la prima volta. Il dibattito tra amministrazione, minoranza e Mario Puppa, presidente dell’Unione Comuni, non sposta le parti. «Garfagnana monca senza Castelnuovo», dice di Puppa. «Le ex Comunità Montane sono enti superflui» è l’affondo del vicesindaco Angelo Masotti. Il sindaco Gaddo Gaddi tiene la porta aperta, ma Castelnuovo resta alla finestra. «Troviamo sbagliato non far parte dell’Unione – afferma la minoranza con Luigi Favari –: l’Unione è un progetto per semplificare la pubblica amministrazione e risparmiare con una gestione unitaria del territorio associando i servizi. Ma è anche programmazione economica e sociale».
Al consiglio era invitato anche il presidente Uncem, Oreste Giurlani, che ha inviato una lettera indicando come «l’Uncem crede nelle funzioni fondamentali associate e crede sia una opportunità unica per migliorare l’efficienza dei servizi». Il presidente dell’ente, Puppa, non manca invece l’appuntamento: «Castelnuovo, per il ruolo che ha nella Valle, dovrebbe partecipare a questo processo scegliendo il modo in cui aderire – spiega –. l’Unione è un progetto nuovo che però si basa su esperienze della Comunità Montana che, seppure estinte a livello nazionale, in Toscana hanno funzionato. In particolare, direi, in Garfagnana. La Regione ha deciso proprio per questo di affidare alle Unioni alcune importanti deleghe che prima gestivano le Comunità Montane mantenendo anche i trasferimenti finanziari per la struttura. Associare i servizi vuol dire migliorarli e risparmiare. Associando il servizio di polizia municipale i comuni hanno potuto abbattere i costi e migliorare il servizio».
La giunta Gaddi è inamovibile. La porta all’Unione dei Comuni resta aperta sia per un possibile ingresso futuro sia per collaborare, ma Castelnuovo resta fuori dall’ente: «Troppe le cose non chiare – afferma Gaddi –, non chiudiamo la porta ma vogliamo vedere l’evolversi. Castelnuovo può svolgere e gestire i servizi associati nella vecchia Cm senza assumere dipendenti». Decisione sofferta e ponderata – dice l’assessore Elena Picchetti –: in Garfagnana esistiamo anche senza essere parte dell’Unione e avremo comunque accesso ai bandi europei».
Più duro Angiolo Masotti: «Se non aderiamo, non spariamo dalla Garfagnana. Siamo il capoluogo storico da secoli e lo saremo anche senza adesione. Il rischio è creare una sovrastruttura». L’intervento suscita la reazione di Puppa, che difende l’ente: «Non corteggio Castelnuovo. Il progetto prosegue comunque. La Comunità Montana non era inutile, lo dicono i risultati. Anche noi abbiamo le nostre eccellenze. E un bilancio da 11 milioni, sano, con un avanzo dovuto a una gestione efficiente e oculata. Lo slogan di Masotti non è accettabile. Grazie a noi, tanti milioni di investimenti sul territorio. Se Castelnuovo rimane fuori, mancherà sinergia. Nel 2011 ha beneficiato di 37mila euro per il rimborso per le funzioni associate. Si può essere scontenti dei risultati, ma i conti tornano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
