La manifestazione
Strada chiusa per frana da un anno e mezzo
Pescaglia, per raggiungere una distanza di pochi metri, i cittadini devono camminare a lungo
PESCAGLIA. Un edificio nel centro storico del paese è crollato il giorno di Natale del 2010 e ancora oggi, a un anno e mezzo di distanza, i sassi ostruiscono la stradina comunale che non può quindi essere utilizzata.
E questo provoca disagi ai cittadini, costretti a fare lunghi giri a piedi per raggiungere una distanza che invece non andrebbe oltre pochi metri.
Siamo a Convalle, frazione del territorio comunale di Pescaglia.
Era la mattina di Natale del 2010 quando un intero edificio del piccolo centro storico crollò. L’edificio in questione era diviso in due: una parte era adibita a capanna, l’altra era una casa diroccata.
Diversi anche i proprietari: per la casa diroccata i proprietari anni fa sono morti senza lasciare eredi e così la proprietà è passata al Comune. Per la capanna, invece, quando sono morti i proprietari hanno lasciato diversi eredi: alcuni abitano nel territorio di Pescaglia, altri risultano essere emigrati in America.
«Mancava venti a mezzogiorno del giorno del Natale 2010 – racconta la signora Vilma che abita proprio sotto la casa crollata –. Sentii suonare il campanello di casa: era un mio nipote che mi veniva a fare gli auguri per Natale. Mi disse: “zia, ma è normale che mi siano cascati addosso dei pezzetti di calcinaccio?”. A quel punto sentii degli scricchiolii e improvvisamente venne giù tutto».
Vilma è stata fortunata, il crollo ha portato via una parte della terrazza coperta, ma la sua casa è agibile. La rabbia però è tanta. «È un anno e mezzo – continua - che mi tocca passare dalla cantina per entrare in casa perché il mio ingresso dà proprio sulla stradina dove è crollato l’edificio e ancora oggi è pieno di sassi». Ma c’è anche chi ha ha avuto meno fortuna: una signora che abitava in una casa accanto a quella crollata fu fatta evacuare dal Comune perché la sua casa venne dichiarata inagibile.
I residenti spiegano che fino allo scorso mese di luglio nessuno ha fatto nulla per questo crollo. La zona interessata non era stata neppure delimitata. Solo a luglio è arrivata una ditta che ha iniziato i primi lavori ma poi è andata via. Alcuni abitanti hanno presentato un’istanza al tribunale di Lucca perché il crollo ha provocato danni importanti alle abitazioni. Per adesso i residenti sanno solo che il tribunale ha incaricato un tecnico di redigere una relazione, «ma ancora non sappiamo se sia stata presentata o no». In questo caratteristico paese dove non si entra con la macchina e dove le strade sono ancora tutte di ciottoli, la popolazione non arriva a cento abitanti. Fino a pochi anni fa c’erano tre negozi di alimentari e un bar mentre adesso – come ricorda amareggiato un abitante – non c’è più nulla. Anche la posta non arriva tutti i giorni.
«Siamo dimenticati. Ci siamo già recati diverse volte in Comune per chiedere che questo problema venisse risolto e tutte le volte ci hanno detto che sarebbero venuti. Qui non abbiamo mai visto nessuno, ci sentiamo presi in giro», concludono i cittadini.
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