Il dolore
Festa del 2 giugno pensando all’Emilia
Manifestazioni sobrie dopo i lutti causati dal terremoto In Cortile degli Svizzeri alle 17 un concerto spettacolo
LUCCA. Domani mattina sarà celebrato il 66° anniversario della festa della Repubblica. Seguendo le indicazioni della presidenza della Repubblica, le celebrazioni saranno improntate ai criteri di sobrietà per ribadire – in questo momento di difficoltà e di sfide per la nazione - la responsabilità e la presenza delle forze dello stato e rinnovare il senso di unità e di coesione, anche intorno alle popolazioni dei territori colpiti dal terremoto.
A Lucca la cerimonia si svolgerà nel Cortile degli Svizzeri alla presenza del prefetto Alessio Giuffrida, il presidente della Provincia Stefano Baccelli e il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, di fronte ai reparti schierati.
Dopo la lettura del messaggio inviato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano saranno consegnate le onorificenze dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana di ufficiale al ten. col. Paolo Cussotto e Massimo Verdelli. Di cavaliare a Fortunato Angelini, Ennio Buonomo, Giovanni Cardini, Antonio Ceragioli, Francesca Di Cesare, Massimo Fontanelli, luogotenente Carmelo Melita, Marra Paoli, capitano di vascello Giovanni Riuccardi, don Rodolfo Rossi e luogotenente Giuseppe Tintori.
Saranno consegnate le medaglie d’onore a Giuseppe Bartoli, Livio Donini, e alla memoria di Eolo Mei e Giuseppe Curci in quanto deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di Guerra.
Al termine verrà deposta una corona al monumento ai caduti in piazza XX Settembre con la partecipazione delle associazioni combattentistiche, patriottiche e d’arma e la fanfara dei bersaglieri di Lucca.
Nel pomeriggio alle 17 sempre in Cortile degli Svizzeri si svolgerà un concerto spettacolo con la banda Giacomo Puccini diretta da Nicola D’Arrigo e il gruppo folkloristico La Castellana di Nozzano Castello.
In programma musica per tutti i gusti, dal Va' pensiero di Verdi ad una fantasia di brani tratti dalle opere di Puccini (“Un bel dì vedremo” da Madama Butterfly, “E lucean le stelle” da Tosca, “O mio babbino caro” dal Gianni Schicchi e “Nessun Dorma” da Turandot). E ancora la celebre e struggente Caruso di Lucio Dalla, un raccolta di intramontabili canzoni napoletane che hanno caratterizzato la storia della musica italiana ('O sole mio, Comme facette mammeta, Torna a Surriento, Lilì Kangy) e un medley di celebri canzoni italiane come Parlami d'amore Mariù, Lucciole vagabonde, Violino tzigano e Mamma. Non mancheranno anche i grandi classici della musica leggera americana come My way di Frank Sinatra e What a Wonderful World, resa celebre dalla voce e dalla tromba di Louis Armstrong. Chiuderà il programma l'Inno di Mameli.Tutta la popolazione è invitata a intervenire alle varie manifestazioni in programma, proprio nell ’ottica di ribadire l’importanza della festa della Repubblica anche in un momento molto difficile della storia del nostro Paese, profondamente segnato dalla crisi economica e colpito dalla tragedia del terremoto che ha sconvolto l’Emilia.
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