Il Tirreno

Lucca

Commercio, le aziende sono in caduta libera

di Barbara Antoni

Chiudono sempre più negozi, specie al dettaglio. Nel primo trimestre 2012 il saldo negativo è già più che doppio rispetto a quello di tutto l’anno precedente

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LUCCA. Un segno meno che si conferma, con un saldo negativo che, nei primi tre mesi di quest’anno, supera già il doppio di quello dell’intero 2011. Oltre le parole, sono i numeri a raccontare la sofferenza del commercio, a Lucca e su tutto il territorio provinciale.

I numeri a Lucca. I dati provengono dalla Camera di Commercio in Corte Campana. Alla voce commercio all’ingrosso, le aziende attive a fine 2011 risultano 121; 127 quelle registrate (la differenza è data dal fatto che non tutte le aziende registrate sono effettivamente attive), cinque quelle iscritte ex novo nel 2011, quattro quelle cessate (saldo finale +1). Alla fine del primo trimestre 2012 invece le imprese attive sono 120, quelle registrate 126, due le nuove iscritte, 4 quelle cessate (saldo -2). Situazione molto più preoccupante per il commercio al dettaglio: a fine 2011 (529 imprese attive, 630 registrate, 22 nuove iscritte, 43 cessate) il saldo è negativo di 21 unità. Al 31 marzo 2012, la tendenza al negativo è più che raddoppiata, considerato l’arco temporale di riferimento (un anno contro tre mesi): sono 526 le imprese attive, 625 quelle registrate, 8 quelle di nuova iscrizione, 19 quelle cessate rispetto a inizio anno. Il saldo è negativo di undici unità. E salta agli occhi il dato forte di imprese registrate e inattive, che in tutto sono 99. Altro numero forte che emerge dal panorama lucchese riguarda il dato complessivo delle aziende di tutti i settori registrate alla Camera di Commericio: il saldo negativo del primo trimestre 2012 (-87) supera quello di tutto il 2011 (che si ferma a -77).

I numeri in provincia. Nel settore del commercio, Lucca riunisce da sola quasi un decimo delle aziende di tutto il comparto: al 31 marzo 2012 le aziende attive sul territorio provinciale sono 5.742, quelle di Lucca 526. Ma anche a livello provinciale, i numeri del commercio disegnano un quadro inclemente. Alla fine del 2011, i dati del commercio all’ingrosso davano un saldo negativo fra cessazioni e nuove iscrizioni di 121 (302 le aziende cessate, 181 quelle nuove iscritte nel corso dell’anno). Alla fine del primo trimestre 2012, anche in questo spaccato il saldo negativo conosce un’impennata: viene quantificato in -95: in tre mesi ha quasi raggiunto quello di un intero anno. Mentre il commercio al dettaglio, a livello provinciale, racconta - attraverso i numeri - di avere attraversato un anno orribile nel corso del 2011, che si è chiuso con un saldo negativo di 253 (risultante dalla somma algebrica di 507 cessazioni e 254 nuove iscrizioni, su un totale di aziende attive di 5.768). Nei primi tre mesi di quest’anno, il saldo negativo dei negozi dimostra di essersi attenuato a livello di territorio provinciale: -16. Peccato però che due terzi di questo saldo negativo sia concentrata invece sul territorio di Lucca (dove il saldo, alla fine del primo trimestre 2012 è di -11).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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