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Lucca

Cane sbranato da un pit-bull

Cane sbranato da un pit-bull

La padrona dell’animale ucciso ha presentato un esposto alla polizia provinciale

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LUCCA. La lotta è aspra e Charlie, un cane robusto, incrocio fra un pastore maremmano e un Golden retriever, di dieci anni di età e cinquanta chilogrammi di peso, ne esce con ferite profonde. Sanguina. Scappa nel bosco vicino la casa dove vive con la padrona. Che, avvisata da vicini che hanno assistito alla scena, lo va a cercare, ma lo ritrova morto.

Charlie, o Carlo, dato che veniva chiamato con il doppio nome, in inglese e in italiano, dalla sua padrona di origini scozzesi, si era scontrato, nel recinto dell’abitazione in cui viveva con la sua padrona di origini gallesi, con i due pit-bull della famiglia che abita nella casa vicina. Questo ha raccontato la donna alla polizia provinciale, in una testimonianza raccolta in un esposto.

Sempre nella testimonianza, la donna riporta che non era la prima volta che Charlie era vittima della furia dei due cani. Così come lo era stato, anni fa, il suo gatto, anche lui morto per le ferite riportate.

La donna, che possiede anche un cane di taglia più piccola di Charlie, alla polizia provinciale racconta tutto il suo dispiacere e il suo rammarico, per la perdita così cruenta del suo cane da guardia. Dice, inoltre, di essere molto preoccupata non solo per se stessa e i suoi animali, ma anche per le famiglie che abitano nelle vicinanze: anche queste hanno animali, ma non solo. Hanno figli piccoli e due cani così aggressivi, dice, potrebbero assalire anche loro.

Il proprietario dei pit-bull, raggiunto, non si esime dal riportare la sua versione dei fatti. Dice che lo scontro è avvenuto tra Charlie e uno dei suoi cani, non due. E racconta anche che i due animali «non si sono acciuffati nella proprietà della mia vicina, ma fuori da quella e dalla mia proprietà. Per puro caso il mio cane era uscito dal nostro cancello. Non succede mai, ma quella volta e successo. Mi dispiace moltissimo di quanto è avvenuto - aggiunge il proprietario dei pit-bull. Conoscevo Charlie da tanti anni, e gli ero molto affezionato. Per tutta la mia famiglia la sua morte ha rappresentato un dolore».

La moglie del proprietario è stata chiamata dalla polizia provinciale dopo l’esposto. E ha raccontato, continua il marito, «tutto ciò che io sto riportando. Siamo molto addolorati, davvero profondamente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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