Il Tirreno

Lucca

Tubo rotto, famiglie senz’acqua

di Arianna Bottari
Tubo rotto, famiglie senz’acqua

Proteste e disagi nel Compitese per l’ennesimo guasto lungo la rete idrica: «Il servizio è scadente»

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CASTELVECCHIO DI COMPITO. Ancora una giornata senza acqua potabile nel Compitese, tra Colle e Castelvecchio. Per il secondo giorno di seguito, gli operai di Acque sono intervenuti per rattoppare la tubatura in via di Tiglio, salvo poi dover aprire un altro cantiere nel primo pomeriggio, causa un’altra rottura che ha provocato un fiume d’acqua sulla strada.

Disagi per gli abitanti che non ne possono più delle continue interruzioni del servizio. «Su un metro di tubo, ci sono fino a cinque toppe», raccontano

. L’ennesima serie di problemi ha avuto inizio martedì, quando gli operai sono intervenuti in via di Tiglio, tra Colle e Castelvecchio di Compito, per rattoppare l’ennesimo guasto.

«La perdita è stata sistemata e il cantiere è stato tolto – racconta Roberto Belluomini, che abita nella zona – Mercoledì mattina, però, i rubinetti sono rimasti di nuovo a secco e ci siamo resi conto che gli operai di Acque Spa erano tornati e avevano scavato una nuova buca nell’asfalto, per raggiungere la tubatura principale, quella che passa sotto via di Tiglio. A mezzogiorno il servizio era stato ripristinato, ma alle 14,30 ci siamo ritrovati ancora una volta senza acqua potabile. Abbiamo controllato e non c’è voluto molto per trovare un altro cantiere, ancora sulla via di Tiglio, invasa dall’acqua che usciva dall’ennesimo buco sulla tubatura. Sembrava un fiume», commenta Belluomini.

Sono ormai anni che nel Compitese si ripetono episodi di questo genere, con notevoli disagi per chi vive nella zona. L’ultimo problema simile, in ordine di tempo, meno di due mesi fa, con i rubinetti delle case rimasti a lungo a secco.

«Gli utenti dovrebbero rimandare le bollette di Acque indietro. Il servizio a questo punto è talmente scadente che non dovrebbe essere chiesto un centesimo ai cittadini», dice Liano Picchi, ex consigliere comunale di Capannori che da un po’ di tempo a questa parta sta seguendo la situazione, denunciando i continui disservizi.

«Non si capisce come mai Acque Spa non provveda a cambiare il tubo, visto che è il principale, invece di continuare a sprecare acqua e a causare problemi agli utenti», prosegue Picchi.

Perché Acque non cambi la tubatura se lo chiedono in tanti nella zona.

«Mio padre, morto nel 1989, mi ha sempre detto che, con i soldi spesi per tutte quelle riparazioni, le fascette avrebbero potuto metterle d’oro». Belluomini sorride riportando le parole del padre, ma la sua testimonianza rispecchia il pensiero di molti a Colle e Castelvecchio.

«In alcuni tratti della tubatura – dice – ci sono persino cinque toppe in meno di un metro. Gli operai non sanno più dove mettere le mani. Qualcuno ci ha detto che quel tubo è difettoso, ma allora perché non cambiarlo, evitando ulteriori problemi?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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