Trasporti
Terremoto, c’è un piano sicurezza
Il Comune di Castelnuovo ha messo a punto tutte le misure contro il rischio idrogeologico. Previsti incontri a scuola
CASTELNUOVO. Piano di emergenza al top, strutture pubbliche sicure, informazione in rampa di lancio. «Siamo preparati, ma non potrebbe essere diversamente in un territorio come il nostro», dice il responsabile della protezione civile comunale Vincenzo Suffredini. Dopo Terex 2010, la macchina operativa non si è mai fermata e proprio il 24 maggio è stata completata una parte del piano di sicurezza per il rischio idrogeologico e di esondazione. Per quello sismico, adesso il Comune punta sull’informazione partendo dalle scuole.
Suffredini lunedì andrà a San Possidonio, vicino Finale Emilia, per gestire il campo avanzato della Regione Toscana. La Garfagnana ha vissuto il suo più tragico terremoto nel 1920: circa 300 morti compresa la zona Lunigiana e danni incalcolabili. Da allora, la Garfagnana è entrata nel mirino degli studiosi di tutto il mondo tanto da vantare nella sua storia anche uno degli isolati tentativi di previsione dell’arrivo di un terremoto nel 1985. «Per questo il nostro territorio è totalmente mappato a livello geologico perché l’intensità di un terremoto è importante, ma la morfologia del terreno è determinante per capire quali possibili danni si possono verificare», spiega Suffredini. La scossa di martedì mattina ha avuto una coincidenza inusuale: Suffredini stava per recarsi nelle scuole per un incontro sulla prevenzione da rischio sismico. «Abbiamo aggiornato il piano comunale con una integrazione dedicata al piano neve, al rischio idrogeologico e di esondazione ed è stato approvato ad aprile – prosegue – abbiamo programmato incontri nelle scuole perché abbiamo verificato la necessità di ripassare le procedure di emergenza». Come funziona il piano di Castelnuovo? «Il sindaco è il responsabile della protezione civile e può contare su una struttura operativa che è il Coc, il centro operativo comunale – dice Suffredini che del Coc è il responsabile – il piano contiene le aree di attesa, quelle di ammassamento, le mappe viarie, le istruzioni per i soccorritori e le cosiddette attivazioni automatiche. Ci sono varie funzioni, dieci seguendo il metodo Augustus e un ruolo fondamentale è svolto dal volontariato». Il secondo passo è la sicurezza delle strutture. «Sono in corso i lavori di miglioramento al complesso scolastico Vecchiacchi, mentre le altre scuole comunali e la sede comunale sono già a norma. Ora dobbiamo completare il pacchetto con il terzo passo, l’informazione». «Nelle scuole si svolgono due simulazioni ogni anno – dice l’assessore Elena Picchetti – gli incontri erano programmati prima della scossa di martedì così come la presentazione del piano alla popolazione e la realizzazione di un apposito opuscolo».
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