Il Tirreno

Lucca

Società, nuovi cda e stipendi ridotti

Società, nuovi cda e stipendi ridotti

La prima nomina a Lucca holding: Bortoli sostituirà Stancanelli. Nuovo presidente anche per il Giglio: se ne va Volpi

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Entro metà giugno Lucca holding avrà un nuovo presidente. Il manager Andrea Bortoli, 57 anni, dirigente delle cartiere Modesto Cardella, diventa presidente della società attraverso la quale il Comune controlla tutte le partecipazioni. Prenderà il posto del professor Giuseppe Stancanelli, voluto dall’ex sindaco Mauro Favilla lalla guida della società ammiraglia del Comune.

Il passaggio di consegne sarà rapido, ma non immediato. Il professor Stancanelli ha già rimesso il mandato nelle mani del sindaco Alessandro Tambellini, ma resterà in carica fino all’approvazione del consuntivo della Holding, previsto nel giro di qualche settimana, se tutte le società partecipate dal Comune avranno consegnato i propri consuntivi. La rivoluzione delle società pubbliche e miste, comunque, si è messa in moto. E dopo la Holding - annuncia Tambellini - riguarderà Clap e il Giglio. Fino a toccarle tutte con gli stessi criteri: consigli di amministrazione ridotti all’osso e, dove possibile, sostituiti da un amministratore unico; stipendi tagliati.

Lucca holding. La spa - annuncia Tambellini - viene affidata a un manager con esperienza nel settore dell’acqua, del gas e dei servizi. Un manager che non lascerà l’azienda per la quale lavora: «Non ritengo - spiega Andrea Bortoli - che ci siano motivi di inopportunità nel ricoprire il ruolo di presidente di Lucca holding, in quanto la società non è chiamata ad assumere decisioni che interferiscano, né da un punto di vista urbanistico, né produttivo, con l’attività della cartiera per la quale lavoro. Mano a mano che gli impegni si faranno più pressanti, però, ho in programma di abbandonare gli incarichi che, da anni, ricopro in vari consorzi».

Precisato questo, Bortoli si dice pronto a mettersi al lavoro. Con il nuovo cda che Tambellini dovrebbe nominare non appena avrà ricevuto da tutti gli attuali membri la disponibilità a rimettere il mandato. Nessuno di loro, infatti, è in scadenza. Ma il sindaco ufficializzerà a tutti la richiesta di mettere a disposizione dell’amministrazione l’ incarico. Al tempo stesso ha già informato il nuovo presidente che il suo stipendio (oggi di 36mila euro lordi) verrà ridotto. La stessa sorte toccherà ai compensi previsti per altri presidenti e per tutti i nominati nelle partecipate. «Nel caso di Lucca holding - osserva Bortoli - il Comune è socio unico e quindi delibera i compensi. Non solo è possibile rivedere i compensi nelle partecipate, ma anche responsabile. Certo dobbiamo valutare che il compenso di un amministratore o presidente di società partecipata è determinato non solo dal tempo richiesto dall’incarico, ma anche dalle responsabilità che questo comporta. E non sempre c’è proporzione fra quanto si percepisce e le responsabilità reali»».

Con un manager così a guidare Lucca holding , il sindaco non assegnerà a un assessore la delega alle partecipate. Sarà compito di Bortoli fare da tramite fra l’amministrazione e le varie società delle quali il Comune possiede quote.

I tagli. Oltre ai compensi - ricorda Tambellini - l’amministrazione ha anche intenzione di ridurre i consigli di amministrazione o di sostituirli con un amministratore unico. «Questa operazione - conferma Bortoli - è possibile, ma dovremo, vagliare caso per caso. Talvolta la sostituzione non è possibile». In altri casi, come per Gesam, che ha varie società satelliti - fa presente Tambellini - la sostituzione di un consiglio di amministrazione con un amministratore unico è anche auspicabile.

Polo fiere. Oltre alla questione del cda, per Polo fiere c’è il problema del direttore, assunto durante l’amministrazione Favilla, in pianta stabile con un compenso di 78mila euro lordi l’anno e una buonuscita obbligatoria di 150mila euro (rivalutata del tasso di inflazione) in caso di rescissione anticipata del contratto. Per qualunque motivo. Pur senza sbilanciarsi, Tambellini fa capire che l’amministrazione ha intenzione di rescindere questo contratto, già contestato da capogruppo dell’opposizione. Il primo tentativo sarà quello di trovare un accordo bonario, ma non esclude neppure di andare per vie legali, in caso contrario. Per valutare, poi, la situazione complessiva del Polo fiere, comunque, Tambellini è intenzionato a farsi consegnare il piano indistriale e finanziario della struttura.

Giglio. Altra emergenza è la nomina del consiglio di amministrazione del Giglio. In questo caso non ci sarà bisogno di tagliare gli stipendi, visto che l’incarico è gratuito per legge. Ma c’è l’urgenza - ammette Tambellini - di nominare il presidente. Questo ruolo, infatti, è ancora ricoperto da Massimiliano Volpi, l’ex direttore generale del Comune che, nelle intenzioni di Favilla, sarebbe dovuto restare alla guida del teatro solo per pochi mesi. Invece c’è da un anno. «Fra l’altro - aggiunge Tambellini - questa situazione mi consente anche di precisare che non nomineremo un direttore generale, visto che la legge non lo prevede. E non vogliamo fare forzature di alcun genere in questo senso».

Clap. Infine, Tambellini annuncia anche un nuovo presidente per Clap, la società dei trasporti pubblici. «Questo incarico - conclude il sindaco - è importante per il progetto di potenziamento del trasporto pubblico che abbiamo in mente».

Ilaria Bonuccelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa