Attenzione
La preside di Sorbano: annullate le multe
Tra i veicoli sanzionati, anche un’auto che esibiva il tesserino degli invalidi Oggi la decisione sul caso da parte del comando di polizia municipale
LUCCA. «Hanno colpito la nostra buona fede. Ci sentiamo vittima di un colpo mancino». La professoressa Silvana Miraglia, dirigente scolastica del secondo circolo, è terribilmente dispiaciuta per le (circa) sessanta multe per divieto di sosta (39 euro) che martedì pomeriggio sono piovute sulle auto dei genitori dei bambini della scuola di Sorbano, venuti ad assistere alla recita di fine anno.
«Io stessa - racconta la dirigente - la mattina di martedì, verso le 9,30, avevo chiamato il comando di polizia municipale chiedendo che ci venissero in aiuto. Dato che non ci sono parcheggi vicino la scuola, immaginavo che avrebbero potuto esserci problemi. Una gentile agente mi ha risposto che avrebbero fatto il possibile. Mi ha chiesto di inviare la richiesta per email, e così ho fatto». Ma la richiesta di aiuto si è trasformata in una raffica di multe. «Nel pomeriggio, mentre venivo a scuola, ho notato un furgoncino dei vigili fermo dietro la curva, con tre agenti in piedi. Ho pensato che fossero venuti a sorvegliare la viabilità». Più tardi, quando ha appreso delle multe dai genitori, è uscita dalla scuola per parlare con i vigili. «Perchè fate le multe?, ho domandato - racconta ancora -. E loro mi hanno detto che questi erano gli ordini. Questa mattina (ieri mattina, ndr) ho parlato con il responsabile del comando. Ha chiesto 24 ore per prendere visione della vicenda, di cui non sapeva. Mi auguro che questo spiacevole caso venga risolto».
Tra i multati, anche il signor Mauro Giorgetti, che risiede vicino la scuola e che l’altra sera aveva parcheggiato l’auto per andare ad assistere sua madre, che vive nei pressi della elementare ed è inferma». Giorgetti non crede ai suoi occhi: «Sul verbale - spiega esibendolo - c’è anche scritto che l’auto esponeva il permesso per gli invalidi».
Stefano Carmignani, responsabile del comando dei vigili, conferma che entro stamani prenderà visione della vicenda. «Ho chiesto una relazione sul caso al mio ufficio», spiega. Ma spiega anche che in casi del genere «se le multe sono sbagliate, si va in autotutela, se invece sono state elevate per una infrazione reale non si può tornare indietro. Controllerò tutto quanto». E in merito al caso del multato con il tesserino degli invalidi aggiunge che «il tesserino non conferisce impunità, è un avviso. Il titolare del contrassegno può sostare negli spazi riservati. Se il titolare può provare che era in quella zona per assistere la madre inferma potrà chiedere l’autotutela».
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