Sicurezza
Frode sportiva, finisce nei guai l’ex calciatore e ds Silvio Giusti
Con il portiere Matteo Gianello è accusato di aver cercato di alterare il risultato della partita Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010 Gli atti trasmessi anche al procuratore Figc, Stefano Palazzi
La procura di Napoli ha chiuso l’inchiesta sul calcioscommesse che riguardava una serie di partite di serie A - dall’aprile 2010 al maggio 2011 - che un gruppo di persone avrebbe cercato di alterare con la complicità dei calciatori in modo da puntare e vincere cifre consistenti sui siti specializzati on line. Nei guai, accusato di frode sportiva, l’ex centrocampista e direttore sportivo della Lucchese, Silvio Giusti, 45 anni, originario di Carrara. Giusti - che in passato ha patteggiato due anni per bancarotta fraudolenta in relazione al crac dell’As Lucchese Libertas targata Hadj - è accusato di frode sportiva per aver cercato, assieme all’ex portiere del Napoli, Matteo Gianello - di alterare il risultato della partita Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010. L’ex rossonero, per l’accusa, avrebbe chiamato Gianello proponendogli di offrire una consistente somma di denaro (decine di migliaia di euro) a 4-5 calciatori partenopei per perdere la partita di Marassi con i blucerchiati. Sarebbero stati avvicinati Cannavaro e Grava che hanno negato di aver ricevuto la proposta e che, stando a Gianello, avrebbero invece rifiutato. Per alcune partite incriminate - tra cui Napoli-Parma, Lecce-Napoli, Catania-Roma e Palermo-Chievo, la procura di Napoli ha chiesto l’archiviazione per Giusti e Gianello e per altri ex calciatori,giocatori in attività e scommettitori. Prosegue invece l’indagine sull’ipotesi di associazione a delinquere che coinvolgerebbe anche altre persone. I magistrati campani hanno trasmesso le carte alla procura federale della Figc per gli adempimenti di natura sportiva.
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