Il Tirreno

Lucca

Detrazioni superiori al dovuto, non si versa neppure l’acconto

Imu, prosegue la consulenza gratuita per i lettori con il commercialista Giampiero Della Nina L’esperto sarà al Tirreno sabato 9 giugno per un nuovo filo diretto con i contribuenti

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LUCCA. Nessun acconto è dovuto se le detrazioni sull’Imu per la prima casa sono superiori all’importo dovuto. E’ questo il chiarimento che il commercialista Giampiero Della Nina dà ai lettori che continuano a sottoporgli quesiti sull’imposta alla mail “lucca.it@iltirreno.it”.

Lo sportello Imu del Tirrenoresta aperto in vista del filo diretto fra l’esperto e i lettori, in programma il 9 giugno dalle 11 alle 13. Il 9 giugno per parlare con Della Nina basta chiamare il numero verde 800 010403. E’ possibile inviare quesiti per mail indicando nell’oggetto “Sportello Imu”. Ecco i primi quesiti.

Sono residente a Lucca e proprietario di una abitazione per la famiglia, composta da moglie e due bimbi.  La rendita catastale del mio immobile è di 440 euro (non rivalutata del 5%). In quanto abitazione principale dovrei godere di 200 euro di detrazione, più di 100 euro (50+50) per i figli minori.  Mi risulterebbe che non dovrei pagare nulla in quanto le detrazioni sono superiori alla tassazione. Tempo a dietro lessi che c'era l'idea che anche per le fattispecie come la mia si sarebbe dovuto pagare un acconto comunque e poi successivamente ricalcolare correttamente l’importo con tutte le detrazioni nel momento in cui i vari comuni avessero indicato l’aliquota definitiva. Come mi devo comportare?

  Gaetano Gullì

Questa la risposta di Della Nina: « Per quanto riguarda il versamento, la legge si riferisce sempre alla imposta dovuta; quando non si verifica questa fattispecie, nessun versamento deve essere effettuato. Quindi nel suo caso, lei non deve pagare nulla».

Sono proprietaria di un appartamento dove vive mia madre pensionata . L’appartamento si trova sotto l'abitazione dove vivo che è intestata a mio marito (siamo in regime di separazione dei beni). Potrei far figurare la casa dove vive mia madre come mia abitazione principale cosiderando che è lo stesso indirizzo? Altrimenti, come potrei fare per far pagare l'Imu a mia madre come sua abitazione principale?

Angela

«Si tratta di due unità immobiliari diverse. La legge dispone che la residenza principale è quella dove il contribuente risulta residente anagraficamente e dove abitualmente dimora: condizioni che non  ricorrono per lei  in relazione all’appartamento abitato da sua madre. In ogni caso non potrebbe usufruire delle agevolazioni fiscali per entrambi gli immobili  giacché intestati a due coniugi e posti nel medesimo territorio comunale. Per far pagare l’Imu a sua madre dovrebbe trasferirle il diritto di abitazione o il diritto di usufrutto».

Possiedo una casa nel comune di Lucca ma ho la residenza a Capannori in una casa dove abito con mia moglie e mio figlio minorenne. Su questa casa abbiamo il diritto di abitazione regolarmente registrato da un notaio. Come mi devo comportare per il pagamento dell'Imu?

F. Vanni

Se risiede anagraficamente a Capannori in un immobile dove dimora abitualmente in forza di un diritto di abitazione, dovrà pagare su questa casa l’Imu prevista per le abitazioni principali (aliquota 0,4%) e potrà usufruire della detrazione di 200 euro oltre alla maggiorazione di 50 euro per il figlio di età inferiore ai 26 anni. Sull'immobile di Lucca, dovrà invece corrispondere l'imposta come residenza secondaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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