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Tante donne per la giunta Tambellini

Tante donne per la giunta Tambellini

Tre assessori in rosa per il Pd, anche la lista civica ne esprime uno. Stamani ultima riunione: alle 13 le nomine ufficiali

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LUCCA. L’ultima riunione per aggiustare la squadra è prevista per stamani. Alle 13, poi, Alessandro Tambellini annuncerà la giunta.Ancora ieri sera, quando il sindaco ha riunito a S. Vito i 20 consiglieri comunali di maggioranza, non tutte le questioni erano definite. Ma alcune certezze già c’erano. Ad esempio che il Pd avrebbe avuto tre assessori e che sarebbero state tre donne.

Nel toto nomi impazzato in questi giorni, molte ipotesi si sono rivelate infondate. Soprattutto perché il sindaco ha chiarito di non voler in giunta persone con una lunga esperienza amministrativa o politica. Tanto che se alcuni nodi non verranno sciolti entro stamani, Tambellini potrebbe anche decidere di non nominare un assessore o due, in modo da dare tempo anche ai partiti interessati di suggerire persone che corrispondano ai requisiti richiesti.

Partendo da questi ragionamenti di metodo, pare scontata la nomina, per il Pd, di Carla Reggiannini e di Francesca Pierotti, ingegnere, impegnata durante la passata legislatura a fornire consulenze di urbanistica. Sulla terza donna in quota al Pd ci sono ancora riflessioni in corso: si fa il nome di Ilaria Vietina, che all’interno del partito rappresenta l’area più vicina al presidente della Provincia, Stefano Baccelli, ma non si dà per esclusa la nomina neppure di Serena Mammini, consigliere di lunga esperienza dopo le legislature passate sia in circoscrizione a S. Concordio, sia a palazzo Santini. A parità di capacità, per una questione di equilibri di forze interne al Pd potrebbe avere più chance Ilaria Vietina, anche se la posizione assunta dalla sua area durante la campagna di Baccelli per le primarie di partito non giocherebbe a suo favore; d’altro canto, Serena Mammini sarebbe pronta per un ruolo di governo. L’ultima parola spetterà al sindaco. Certo è che non potranno essere nominate entrambe per due motivi: il Pd non avrà 4 assessori e soprattutto non ne avrà due attinti fra i consiglieri eletti per non aprire la porta di palazzo Santini a Ruggero Buchignani, vicino all’area di Baccelli e del senatore Marcucci.

Con tre donne assessori per il Pd, il posto di vicesindaco potrebbe essere per Antonio Sichi, esponente di Sel al quale potrebbe non andare la delega al sociale perché la materia, insieme ai lavori pubblici, all’istruzione e alla cultura, rientra fra quelle alle quali aspirerebbe il Pd. Per la lista civica Per Tambellini, sono tre i nomi possibili: Giovanni Lemucchi (che pare deciso), Ada Fratello o Patrizia Favati. I primi due sono consiglieri comunali, l’ultima era candidata ma non è stata eletta. Nel caso in cui non venga nominata assessore, è sicuro per lei un posto di prestigio in una società partecipata del Comune. Ancora da definire i due possibili assessori espressione di Idv e Federazione della sinistra. Anche se per Idv si fa il nome di Giuseppe Masi Pellegrini.

Infine, previste deleghe (senza compensi) per alcuni consiglieri. A Celestino Marchini della lista civica andrà la sicurezza stradale.

Ilaria Bonuccelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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