Il Tirreno

Lucca

Le scuole resistono al terremoto

di Barbara Antoni

Solo la Don Milani chiusa due giorni per mettere in sicurezza il soffitto. Partono volontari in missione

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La scuola media Don Milani in via Matteotti chiusa oggi e domani. Le scosse di terremoto di ieri hanno messo a rischio la stabilità dei soffitti. «Abbiamo previsto lavori di somma urgenza per ripristinare i soffitti della scuola, dove il sopralluogo ha evidenziato il pericolo di caduta calcinacci», dice il sindaco Alessandro Tambellini esausto, ieri a tarda sera, dopo una giornata davvero campale. Una giornata di paura, scattata alle 9 di ieri mattina con la prima scossa di terremoto, avvertita da gran parte della popolazione: in abitazioni, scuole, locali, luoghi di lavoro.

L’allarme è stato immediato, e immediato l’intervento delle autorità preposte: vigili del fuoco, Protezione civile, personale di Comuni e Provincia subito inviato nelle scuole a verificare che non fosse a rischio l’incolumità degli alunni. Nelle scuole, i dirigenti scolastici hanno messo in atto le procedure di evacuazione: dalle 9 alle 10, sono stati fatti uscire nell’area di raccolta gli studenti del liceo Vallisneri; sono usciti anche i ragazzi e le ragazze dell’Itc Carrara, dell’istituto d’arte Passaglia, del liceo artistico e del classico (entrambi i plessi: il ginnasio in via San Nicolao e il palazzo in via degli Asili che ospita il triennio).

Verso le 11, il dirigente del Passaglia e dell’artistico Walter Rinaldi ha deciso di interrompere le lezioni, i ragazzi sono tornati a casa. Al classico gli alunni, tornati in classe verso le 10, vi sono rimasti fino a poco prima delle 13, quando è arrivata la seconda scossa. I tecnici della Provincia hanno effettuato un sopralluogo nell’istituto Paladini in via San Nicolao; con il dirigente e il vice hanno ispezionato tutte le aule. In alcune stanze sono state notate crepe nell’intonaco superficiale e, spiega Palazzo Ducale, «nella tinteggiatura, non riconducibili al terremoto: a terra non sono stati trovati calcinacci né altri detriti».

In contemporanea, sono proseguiti i sopralluoghi nelle scuole comunali: dai nidi alle medie, da dove, subito dopo la scossa delle 9, gli alunni sono stati fatti uscire. Paura, in un primo momento, alle scuole Dorotee in via del Fosso: è intervenuto un geometra del Comune. Oggi alle Dorotee, viene confermato, si farà lezione regolare. La Prociv è intervenuta alle scuole del Sacro Cuore di Picciorana, dove, per precauzione, sono state messe transenne. Oggi, eccetto che alla Don Milani si va a scuola normalmente.

Volontari in partenza. Una sezione operativa di nove persone è partita ieri per le zone dell’Emilia dove il sisma ha colpito con forte intensità dal comando provinciale dei vigili del fuoco. È partito il nucleo cucine mobili in gestione al comitato provinciale Croce Rossa di Lucca (tre bilici con reparto cottura per mille pasti completi e una tensostruttura con 500 posti a sedere). Partito anche il primo nucleo di soccorso della Modavi Prociv Lucca per Vigarano Mainarda e Mirabello. Attivo il centro raccolta Prociv in via della Canovetta, aperto dalle 8 alle 20 (info: 0583 394541). Sono necessari cibi a lunga conservazione, alimenti e pannolini per neonati. Si può contribuire versando sul conto al Banco di Lucca ( IT31T0324224800CC1011003923: questo l’Iban).

Altri servizi da pag. 2 a pag. 7

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze