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Lucca

La Geal parte attiva nelle indagini

La Geal parte attiva nelle indagini

L’amministratore Saccani ha collaborato con i carabinieri di San Concordio

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LUCCA. Sulla vicenda dell’arresto della segretaria della Geal, l’amministratore delegato Paolo Saccani interviene per ripercorrere le tappe della dolorosa storia culminata con il provvedimento dell’autorità giudiziaria.

«Solo a maggio 2012 l’azienda Geal - scrive Saccani - ha ricevuto da alcune dipendenti la segnalazione verbale che era stato loro, in più occasioni e da diversi mesi, sottratto del denaro dal portafogli durante l’orario di lavoro. Ho chiesto a tutte le dipendenti coinvolte di sporgere formale denuncia alle autorità preposte. Denuncia che è avvenuta da parte loro il 18 maggio scorso al la caserma dei carabinieri di S. Concordio (alcune denunce erano state presentate da dicembre 2011, ndr)».

«Per non lasciare sole le dipendenti e dimostrare loro la vicinanza dell’azienda - aggiunge - ho provveduto ad accompagnarle personalmente dai carabinieri, come peraltro verbalizzato nella loro querela. D’accordo con i carabinieri ho provveduto a fare fotocopiare e siglare alle dipendenti querelanti le banconote da loro possedute. Nel momento in cui mi è stato segnalato da parte di due di loro il furto rispettivamente di una banconota da 10 euro e una da 20 euro, gli stessi carabinieri, già presenti in azienda come da accordi precedentemente intercorsi con la direzione aziendale, sono prontamente intervenuti fermando una dipendente sulla quale si erano concentrati i sospetti e rinvenendo addosso alla medesima le banconote siglate».

La direzione dell’azienda è stata «fin dall’inizio protagonista nel cercare di individuare il responsabile dei furti, cosciente del danno di immagine a cui Geal sarebbe stata esposta da questa vicenda, a cui ha comunque anteposto la ferma intenzione di ribadire i principi di onestà, lealtà e correttezza declinati nel nostro codice tico interno».

La dipendente fermata, si precisa, «è la segretaria della direzione aziendale assunta nel 2003 nell’ambito di una selezione destinata all’inserimento di un’impiegata appartenente alle categorie della Legge 68/99 ed il cui nominativo era stato segnalato dal Centro per l’Impiego».

«Rimane - conclude - da parte di Geal lo sgomento per quanto accaduto. La giustizia farà il suo corso. L’azienda ha provveduto a contestare alla dipendente l’infrazione disciplinare e disporre la sua sospensione cautelare dal servizio in attesa delle sue giustificazioni. Ringrazio il comandante Finocchi ed il maresciallo Zingale della stazione dei carabinieri di San Concordio per lo splendido lavoro svolto e per la disponibilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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