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La Crl cambia l’Iban: per 86mila clienti c’è l’incubo burocrazia

La Crl cambia l’Iban: per 86mila clienti c’è l’incubo burocrazia

I correntisti sono stati avvisati con una lettera ordinaria. Se non arriva la banca telefonerà a casa

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LUCCA. Di sicuro cambia l’Abi, perché la Cassa di risparmio di Lucca ormai è fusa in Banco Popolare e non esiste più come istituto di credito autonomo. Potrebbe, però, cambiare anche il Cab, il codice che contraddistingue la filiale o l’agenzia. In qualche caso verrà modificato pure il Cin, la lettera (all’interno dellIban) utilizzato come carattere di controllo. Il numero di conto corrente, invece, no. Quello non si tocca. E’ l’unica certezza che resta agli oltre 86mila correntisti della Cassa di risparmio di Lucca che, in provincia di Lucca, dal 4 giugno avranno un nuovo Iban, il codice che riassume le coordinare bancarie di ciascun cliente.

L’avviso, però, è stato inviato ai clienti con una lettera semplice che alla banca non dà garanzia di riscontro a differenza di quello che sarebbe accaduto con una raccomandata con ricevuta di ritorno. Perciò, per accorgersi se il cambiamento è stato davvero effettuato, servirà un intoppo. Ad esempio il mancato pagamento di una bolletta o il mancato accredito dello stipendio.

«Il cliente - scrive la Cassa di risparmio di Lucca - è invitato a verificare il corretto pagamento dei servizi (le bollette, ad esempio) e nel caso in cui dovesse riscontrare un’anomalia nei pagamenti si deve rivolgere alla propria filiale che provvederà immediatamente a effettuare il pagamento. In ogni caso, le nuove coordinate bancarie vengono comunicate automaticamente dalla banca alle società di gestione dei servizi». In sostanza, dovrebbe essere Crl a informare Geal o Gaia (le società di gestione dell’acqua) che le bollette devono essere domiciliate su un conto con coordinate bancarie nuove. Lo stesso vale per Enel, Gesam, Sistema ambiente e le altre società di smaltimento dei rifiuti o di erogazione del gas.

Il problema del mancato recapito dell’avviso, però, resta. Tuttavia - assicura la banca - qualora «una lettera non venga recapitata, e sia quindi riconsegnata alla banca, il cliente sarrà ricontattato telefonicamente». Sempre, appunto, che la lettera venga restituita al mittente. In ogni caso - ricorda Crl - è stato attivato un numero verde (800 990 220, chiamata gratuita) al quale chiedere informazioni e chiarimenti. Il numero è attivo dalle 8 alle 21 dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 13 il sabato. Per molti servizi, comunque, l’aggiornamento dell’Iban avviene automaticamente. Ad esempio, per le persone con accredito diretto della pensione sul conto corrente, la banca procede a comunicare all’Inps e all’Inpdap le nuove coordinate bancarie. Al contrario, dovrà essere il lavoratore con accredito dello stipendio sul conto corrente a comunicare il nuovo Iban al datore di lavoro. «Inizialmente, e per un congruo periodo di tempo, però - scrive la Crl - sarà garantito il reindirizzo automatico del pagamento sul nuovo conto, anche nel caso di pagamento effettuato con le vecchie coordinate».

Secondo Crl non ci saranno problemi neppure con i vecchi assegni che continueranno «a essere validi anche dopo la data del 4 giugno 2012». Chi ha un libretto anche appena iniziato, potrà continuare a emettere assegni fino a esaurimento, assicurano da Verona. Anche perché il numero del conto corrente non subirà modifiche.

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