Attenzione
Assi, Lucca chiede allo Stato soldi e progetti
Ma sulla grande viabilità della Piana si consuma la rottura definitiva fra Provincia e Capannori
LUCCA. Venerdì a Firenze sarà formalizzata la richiesta: l’Anas dovrà farsi carico della progettazione preliminare e del finanziamento di tutta la viabilità della Piana e non solo degli assi che devono collegare Ponte a Moriano con i due caselli autostradali del Frizzone e di Lucca est. Su questa posizione c’è unanimità fra Provincia e Comuni di Lucca, Altopascio e Porcari. Solo Capannori non si esprime perché non si presenta alla riunione a palazzo Ducale. E non si presenterà neppure alle prossime riunioni.
Proprio l’incontro sulla grande viabilità della Piana sancisce la rottura ufficiale dei rapporti fra Palazzo Ducale e Comune di Capannori. Fra il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, e il sindaco Giorgio Del Ghingaro. Da Capannori non arriva alcun commento ufficiale sulla decisione di ignorare la riunione sugli assi, alla vigilia della convocazione a Firenze del tavolo tecnico-istituzionale che dovrà decidere tracciati, progettazione, forme di finanziamento. Ma non è difficile intuire le ragioni di questa guerra fredda, combattuta in prima persona da due esponenti di spicco del Pd. Viabilità, smaltimento rifiuti e “tubone” (l’acquedotto industriale) sono le ragioni che portano Capannori a non riconoscere più il ruolo di coordinamento della Provincia. Intanto, secondo il Comune la Provincia non avrebbe mai fatto nulla per risolvere i problemi della grande viabilità della Piana, almeno finora; in secondo luogo a Palazzo Ducale Capannori imputa l’incapacità di prendere una decisione (o di aiutare a prendere una decisione) sulla localizzazione del nuovo impianto di compostaggio; infine, a far incrinare definitivamente le relazioni sarebbe stata l’approvazione da parte della Provincia del progetto del tubone avvenuta senza consultare Capannori che sul proprio territorio deve ospitare questa conduttura fondamentale per garantire approvvigionamento idrico alla Piana.
Così ieri Del Ghingaro non si è presentato alla riunione indetta da Baccelli. Ma questo non ha impedito a Provincia e agli altri Comuni della Piana di concordare la posizione da sostenere a Firenze. «Con i Comuni presenti - conferma Baccelli - abbiamo concordato di chiedere che Anas si incarichi della progettazione unitaria degli assi e delle opere di viabilità collegate, come il terzo lotto della variante di Altopascio o l’adeguamento della viabilità di Capannori. Il sistema della viabilità alternativa a viale Europa o alla circonvallazione funziona, sia dal punto di vista del traffico che della qualità ambientale, solo se è realizzato nel suo complesso. A stralci, in base a priorità da concordare, ma tutto insieme». Provincia e Comuni, dunque, insisteranno con la Regione e con il ministero che sia Anas a occuparsi della progettazione preliminare completa. E anche a presentare al Cipe - il Comitato interministeriale per la programmazione economica - la richiesta di finanziamenti per tutta la viabilità della Piana e non solo per gli assi. «Questo modo di procedre, fra l’altro - aggiunge Baccelli - ci consentirà di capire in modo preciso quanto costerà dotare la Piana di una viabilità adatta a sostenere il traffico pesante. Se, poi, Anas ci confermerà che lo Stato è intenzionato a finanziare solo i due terzi di questa operazione, allora gli enti locali si attiveranno, insieme alla Regione o magari alle società autostradali, per trovare fonti di finanziamento alternative». Ugualmente, se Anas insistesse «nel presentare al Cipe solo il progetto degli assi - conclude Baccelli - gli enti locali si attiveranno per farsi carico della progettazione definitiva ed esecutiva delle altre opere viarie. Ma la progettazione preliminare, in ogni caso, dovrebbe essere unitaria. E dovrebbe essere realizzata da Anas». (i.b.)
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