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Se costa troppo ora si può disdire la mensa

LUCCA. I genitori possono disdire il servizio di refezione scolastica qualora l’aumento del costo del pasto sia superiore all’aumento Istat maturato. Lo ha stabilito il Comune con una delibera di...

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LUCCA. I genitori possono disdire il servizio di refezione scolastica qualora l’aumento del costo del pasto sia superiore all’aumento Istat maturato.

Lo ha stabilito il Comune con una delibera di giunta, uno degli ultimi atti della passata amministrazione del sindaco Mauro Favilla.

I genitori - è scritto nella delibera che è stata approvata all’unanimità il 18 maggio dal vice sindaco Monticelli e dagli assessori Bruni, Coli, Modena e Moschini (assenti gli altri) - possono disdire la mensa anche in caso di cambio di residenza in altro Comune oppure per motivi di salute che impediscano all’alunno la frequenza scolastica o - ancora - per l’impossibilità della frequenza e per motivi economici qualora l’incremento del costo del pasto superi l’aumento Istat maturato.

Per coprire le spese del servizio di ristorazione scolastica, che interessa le scuole dell’infanzie, le primarie e le secondarie del Comune e che dal 2009 è affidato in concessione all’Ati Del Monte Ristorazione Collettiva srl e Cogea, quest’anno serviranno alle casse pubbliche 3.117,863 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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