Il Tirreno

Lucca

Salvi il Corsonna e dodici dei suoi operai

L’ex scatolificio di Castelvecchio acquisito dalla Idrotherm (Castelnuovo). Incognita su 56 addetti

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CASTELVECCHIO PASCOLI. Buone notizie per i dipendenti delo scatolificio Corsonna, azienda in bilico da oltre un anno. L’Idrotherm di Castelnuovo comprerà l’immobile, dove allargherà la sua produzione di tubi di plastica, con l’inserimento di una nuova linea, e per questo assumerà 12 dei 68 dipendenti dell’ex scatolificio.

Ma l’azienda castelnovese – sul mercato da oltre trent’anni e tra le più importanti nella termoidraulica – potrebbe assorbire altri operai del Corsonna, una volta impiantata e avviata l’attività a Castelvecchio. È il frutto dell’accordo raggiunto ieri in Palazzo Ducale, alla presenza dell’assessore provinciale Francesco Bambini e del sindaco di Barga Marco Bonini.

L’intesa – subordinata all’accoglimento da parte del giudice delegato ai fallimenti - prevede inoltre il proseguimento fino al 31 dicembre 2012 della cassa integrazione, scaduta ad aprile, per gli altri 56 dipendenti.

L’assessore provinciale allo sviluppo economico Francesco Bambini e il sindaco Bonini parlano di risultato importante, soprattutto pensando a due mesi fa, quando per il personale del Corsonna si prospettava un futuro ben più nero. Secondo Bambini, la ricollocazione di tutti i dipendenti è un obiettivo ora raggiungibile, e in questa direzione si concentrerà l’impegno delle istituzioni.

Per Bonini l’aspetto da sottolineare, oltreché quello della riapertura di prospettive occupazionali, è che l’acquisto della fabbrica garantisce continuità produttiva al sito del Corsonna. «Ci sarà un altro tipo di industria – precisa il sindaco – ma non importa: essenziale è che sia salva e, soprattutto, che la Idrotherm non sia andata fuori dal territorio provinciale per impiantare la nuova linea produttiva, come poteva accadere». Un pericolo segnalato anche da Bambini, secondo cui i vantaggi dell’accordo raggiunto sono molteplici. «Abbiamo creato le condizioni - dice Bambini – per rioccupare una parte di dipendenti e al tempo stesso si rafforza la presenza di Idrotherm sul nostro territorio. Inoltre si prevede l’utilizzo di un ulteriore periodo di cassa integrazione che potrà favorire la ricollocazione di quel personale non assunto da Idrotherm, parte del quale potrà raggiungere requisiti di pensione. Con questa operazione e nello specifico con l’acquisto della struttura, si favorisce il compimento del concordato: la vendita dell’immobile era una delle condizioni affinché si potesse realizzare».

Paola Taddeucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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