Il dolore
Giunta completa solo con volti nuovi
Domani il sindaco annuncia la squadra: se non c’è accordo, potrebbero essere nominati (per ora) meno di 8 assessori
LUCCA. Facce nuove in giunta. Persone che non abbiano mai avuto incarichi politici o amministrativi di rilievo. A tutti i partiti della maggioranza, dal Pd all’Idv, Alessandro Tambellini ripete da giorni lo stesso mantra: niente recupero di ex assessori, persone motivate, magari con un po’ di esperienza amministrativa, che corrispondano, però, all’obiettivo di fare respirare «aria nuova” dalle parti di palazzo Orsetti.
A questi requisiti non sono ammesse eccezioni. Perciò se entro oggi i partiti non avranno suggerito nomi di persone con queste caratteristiche, Tambellini domani potrebbe ufficializzare una giunta di 6 o 7 assessori, invece che di 8 come vorrebbe. Si tratterebbe di lasciare vacanti un posto o due in attesa di trovare la persona giusta. In altre parole, il sindaco è disposto ad ascoltare le richieste di tutte le forze politiche che lo hanno sostenuto, ma si riserva di decidere in tutta autonomia. Niente imposizioni sui nomi, insomma, e la volontà di resistere a ogni pressione. Anche se la composizione dell’esecutivo dovrà rispecchiare il peso elettorale di ciascun partito. Quindi, è probabile che, a regime, la giunta avrà 3 assessori del Pd, 2 della lista civica Per Tambellini, 1 ciascuno per Sel (Antonio Sichi), 1 per Federazione della sinistra e 1 per Idv.
Resta, comunque, da verificare il peso che verrà riconosciuto al Pd in considerazione del fatto che esprime il sindaco. E dell’incarico, da assegnare, di presidente del consiglio comunale, ruolo per il quale è previsto un emolumento identico a quello degli assessori.
La discussione sulla presidenza del consiglio comunale, non è ancora iniziata. Anche perché la conduzione dell’assemblea può essere affidata per legge al consigliere anziano, il politico più votato del gruppo di maggioranza relativa. E cioè del Pd. Il compito di condurre il consiglio comunale nel quale si insedierà Tambellini spetta a Matteo Garzella, il politico più giovane ad aver gestito il consiglio comunale di palazzo Santini. Non sembra, comunque, che sia lui candidato a mantenere questo incarico.
Questo non sembra essere un problema per Garzella. Come non è un problema per il Pd che Tambellini scelga gli assessori in cautonomia, dopo un confronto con i partiti che da venerdì hanno ripreso a riunirsi per formalizzare le proprie proposte al sindaco. Anche ieri ci sono stati incontri, in modo da mettere in condizione il sindaco domani di annunciare la squadra. Parziale o totale. Ma senza volti riciclati. Anche se l’invito di Tambellini ai partiti è di mettere a disposizione le persone di maggiore esperienza, a cominciare da quelle che hanno ricoperto incarichi istituzionali, per aiutarlo a formare una nuova classe politica. Quella che dovrà restituire prestigio e credibilità alle istituzioni. Recuperando la fiducia «di tutti i lucchesi, anche di quelli che non mi hanno votato e che non sono venuti alla nostra festa in piazza San Francesco». Centinaia, domenica sera, nel centro storico. Come dimostrano i 70 chili di pasta cucinata.
Ilaria Bonuccelli
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