Finanza
Sul modulo dell’Imu c’è ancora scritto Ici
LUCCA. C'è tanta voglia di sapere, anche le informazioni più spicciole: dai luoghi dove trovare il modulo per l'Imu alle scadenze delle rate fino ai codici da inserire. Senza contare la necessità di...
LUCCA. C'è tanta voglia di sapere, anche le informazioni più spicciole: dai luoghi dove trovare il modulo per l'Imu alle scadenze delle rate fino ai codici da inserire. Senza contare la necessità di avere ragguagli su come calcolare l'imposta. L'esperto Giampiero Della Nina risponde a molte domande “tecniche” e fornisce molti chiarimenti ai contribuenti.
Come pagare. C'è un modulo, F24, e si può trovare in banca. «Al momento - spiega Della Nina - è inutile cercarlo agli sportelli postali, perché sarà disponibile in quegli uffici soltanto a dicembre». Lo stampato non è aggiornato, per cui nello spazio dove vanno inseriti i codici risulta ancora scritto Ici e non Imu. Ma non ci sono problemi - precisa il commercialista - perché basta indicare i numeri in quello spazio ed è tutto valido.
I codici. I numeri da inserire sono diversi per quanto riguarda l'Imu dovuta sull'abitazione principale e per l'Imu dovuta per le residenze secondarie. Nel primo caso il codice è 3912: è un codice unico perché l'importo dell'imposto è destinato solo ai Comuni. Per le residenze secondarie, invece, i codici sono due: 3918, che indica la parte di imposta destinata ai Comuni, e 3919, riservata alla parte che andrà allo Stato.
Le rate. Tre le rateizzazioni possibili per il pagamento dell'Imu sulla residenza principale. La prima è in scadenza il 18 giugno, la seconda a settembre e l’ultima (quella con il conguaglio) a dicembre. L'Imu sulle residenze secondarie, invece, va pagata in due rate: la prima il 18 giugno e l'ultima il 17 dicembre.
I calcoli. Qualcuno chiede a Giampiero Della Nina di calcolare quanto si troverà a pagare, così per avere un'idea. La richiesta è arrivata da una proprietaria di prima casa, con figlia minore di 26 anni. La sua Imu, quindi, è calcolata sull'aliquota del 4 per mille. Partendo da una rendita catastale pari a 501 , la somma è 336 euro lordi, dai quali vanno tolti i 200 euro di detrazione per la prima casa e i 50 euro per la figlia. Il risultato è 86 euro.
Altro esempio. Valore catastale di base quasi 1000, proprietario con figlio maggiore di 26 anni e quindi senza il diritto ai 50 euro di detrazione: il calcolo dell'Imu lorda è di circa 626 euro, ma con la detrazione di 200 euro concessa come prima casa si arriva a 426 euro. «Se questaè la cifra - commenta il contribuente - mi troverò a pagare meno rispetto all'Ici".(p.t.)
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