Sicurezza
Niente sconti prima casa per chi abita con i nipoti
LUCCA. La soffitta è da considerare pertinenza? Le detrazioni sono valide per qualsiasi minore e giovane fino a 26 anni convivente? E come si devono regolare i coniugi proprietari di due o più case?...
LUCCA. La soffitta è da considerare pertinenza? Le detrazioni sono valide per qualsiasi minore e giovane fino a 26 anni convivente? E come si devono regolare i coniugi proprietari di due o più case? Dopo la questione del comodato, sono questi gli altri quesiti più frequenti rivolti a Giampiero Della Nina.
Pertinenze. L'esperto chiarisce che la soffitta è una pertinenza perché rientra nella tipologia C2 che, con le altre C6 (garage) e C7 (tettoie), sono le categorie catastali che definiscono le pertinenze. Se ne possono collegare soltanto tre, una per ciascuna categoria, all'abitazione principale: la soffitta, il garage e la tettoia, per fare un esempio, e niente altro. Ma è utile, suggerisce Della Nina a Cristina e Reno Quilici, verificare sempre la certificazione catastale perché le pertinenze potrebbero essere già inglobate nella casa.
Detrazioni. Tanti i dubbi in merito alle detrazioni Imu per i minori e i giovani. Sono previste per la prima casa, solo per il proprietario residente che abbia uno o più figli minori di 26 anni conviventi e per ognuno dei quali è stabilita una detrazione di 50 euro, da aggiungersi a quella di 200 euro contemplata per tutti.
Per i nipoti niente sconti. Sono in molti ad avere in casa minori che non sono figli, come un residente del centro storico, che divide con la moglie la proprietà di una casa dove vivono anche i tre piccoli nipoti. «Purtroppo - risponde Della Nina - i nipoti non contano, contano solo i figli e quindi il signore non può usufruire di alcuna detrazione». Un altro caso posto all'esperto riguarda due conviventi, con un figlio ciascuno. Lui, godendo del diritto di abitazione, può avvalersi dell'Imu ridotta e della detrazione di 50 euro per il figlio, ma la stessa agevolazione non è estesa al figlio della compagna.
Coniugi. Numerose le domande da parte di coniugi proprietari. La prima arriva da una coppia: marito e moglie sono residenti in comuni diversi, dove sono proprietari di una casa ciascuno. Il marito chiede se è vero che non hanno più diritto all'agevolazione per la prima casa. La risposta è rassicurante: «No, tutti e due i Comuni non potranno esigere niente di più perché entrambe le abitazioni rientrano nella tipologia di prima casa. Questo è possibile perché le case sono situate in comuni diversi, mentre se fossero nello stesso comune i proprietari dovrebbero pagare l'Imu più alta. Per le coppie sposate, infatti, è ammessa solo un'abitazione principale».
Un altro caso è segnalato da un residente di Capannori che con la moglie vive in una casa sulla quale vanta un diritto d'abitazione. La moglie, però, ha in testa un'altra casa acquistata con mutuo. Vuole sapere come sia ripartita l'Imu. «La casa principale è quella dove abita la coppia - risponde Giampiero Della Nina - e quindi è soggetta all'aliquota ridotta, mentre l'altra abitazione è residenza secondaria e quindi su quella si paga l'Imu al 7,6 per mille».(p.t.)
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