Finanza
Comodato, aliquota allo 0,76%
Tassate come seconde case le abitazioni date gratuitamente a figli, parenti, genitori
LUCCA. E’ ancora la questione delle case date in comodato ai figli a turbare i sonni dei contribuenti, che da zero si ritroveranno a pagare un bel salasso. Nel filo diretto con il commercialista Giampiero Della Nina (nella foto) , infatti, la maggior parte delle domande relative all’Imu verte su questo aspetto, perché la casa che un genitore dà a un figlio, è considerata come seconda abitazione, e quindi soggetta all’aliquota del 7,6 per mille.
Case date ai figli. Ai lettori che già la scorsa settimana avevano sollevato il problema, Della Nina aveva suggerito una scappatoia, alla quale, peraltro, sono ricorsi in tanti: sostituire il comodato d’uso con il diritto di abitazione, che in sostanza equipara il figlio a un proprietario di prima casa. In questo modo da una parte il genitore viene sollevato dal carico di un Imu pesante e dall’altra il figlio può usufruire delle detrazioni previste per la prima abitazione (200 euro e 50 euro per ogni suo figlio minore di 26 anni). Ma Della Nina suggerisce un’altra via, visto che la spesa per il diritto d’abitazione, da costituire con un atto notarile, alla fine potrebbe non risultare conveniente. «Consiglio a tutti di aspettare - dice – e di pagare intanto la prima rata, in scadenza il 18 giugno. I Comuni, infatti, hanno tempo fino al 30 settembre per rivedere l’aliquota, e potranno abbassarla fino a 3 punti. Ma non si possono escludere interventi correttivi anche da parte del legislatore, perché i casi sono talmente diffusi che sarà impossibile non tenerne conto. Il problema accomuna tutti i contribuenti d’Italia ed è il più sentito e segnalato».
Donazione o altra soluzione? Un contribuente di Capannori sottopone questo problema: «Ho una casa, ereditata al 25% nel 2003 con i miei parenti, che ho poi liquidato accendendo un mutuo. Vi abita mio figlio, invalido al 100% con tanto di accompagnamento. Era considerata prima casa, oggi devo pagare il 7,6 per mille. Ora non mi basteranno due mesi di pensione, tra l’Imu della casa dove abito e quella dove vive mio figlio. Mi consiglia di fare una donazione a favore di mio figlio?». Il consiglio di Della Nina è di aspettare per vedere se il Comune di residenza abbassa l’aliquota o se lo Stato modifica la legge.
Diritto di abitazione. La famiglia Papini domanda: «Siamo quattro fratelli proprietari di una casa, ereditata, dove abita soltanto la figlia di uno di noi. Spetta a noi l’Imu e la situazione potrebbe cambiare costituendo un diritto di abitazione a favore dell’inquilina?».
Della Nina spiega: «L’Imu spetta ai proprietari. Istituendo il diritto di abitazione, invece, l’imposta sarebbe a carico della nipote che, però, potrebbe usufruire della detrazione di 200 euro e delle agevolazioni per la prima casa».
Comodato. Un residente di S. Anna segnala questa situazione: «Mia madre e io siamo proprietari di un’abitazione ciascuno, ma in quella di sua proprietà abito io, in comodato, mentre nella mia abita lei. Per tutte e due le case dobbiamo pagare l’aliquota massima perché sono residenze secondarie?». Chiara la risposta: «Sì l’aliquota è al 7,6 per mille.La condizione per cui un’abitazione sia considerata principale – dice Della Nina - è che il proprietario dimori abitualmente nella casa di cui è proprietario».
Problema analogo anche per un residente del centro storico che ha dato in comodato un’abitazione di sua proprietà al figlio e alla famiglia. Vuole sapere se ha diritto alle agevolazioni come succedeva con l’Ici. La risposta dell’esperto è negativa, perché il contribuente rientra in pieno nella casistica di chi non solo non avrà detrazioni, ma dovrà pagare l’aliquota più alta dell’Imu.
Comodato ai parenti. Casi analoghi sono quelli di Marco Borgioli, Cesare De Marco, Luciano Consani che ha dato in comodato alla madre la casa di sua proprietà e quello di una lucchese che ha dato l’abitazione in comodato alla zia. Per tutti la risposta di Giampiero Della Nina è la stessa: al momento devono pagare la prima rata dell’Imu al 7,6 per mille.
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