Il Tirreno

Lucca

Raffica di multe a bar e ristoranti

Raffica di multe a bar e ristoranti

I verbali dei vigili urbani vanno a colpire il suolo pubblico che è stato occupato abusivamente

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LUCCA. Una decina a settimana. E ormai il conto è lungo. Sono le multe inflitte dalla polizia municipale a locali del centro storico e della periferia sorpresi a non rispettare le regole per l’arredo urbano e la pubblicità. Contravvenzioni fino a 400 euro, ma soprattutto l’immediata segnalazione alla Guardia di finanza affinché vengano svolti accertamenti patrimoniali.

Fare i furbi, insomma, non solo è contro la legge, ma comporta una bella serie di grane a chi viene colto in fallo. E le verifiche degli agenti del comando di piazzale San Donato sono giornaliere. Le pattuglie intervengono di iniziativa, ma anche in base alle segnalazioni giunte in ufficio.

Tre le infrazioni ravvisate.

C’è chi paga al Comune la tassa per l’occupazione del suolo pubblico, ma poi si allarga. Un giorno mette un tavolo e due sedie in più, qualche giorno dopo amplia ancora la sua attività. Casi del genere sono più frequenti di quanto si possa immaginare, spiegano al comando. E l’irregolarità, oltre a un danno erariale per le casse pubbliche (e quindi a tutti i cittadini), rappresenta anche un’evasione fiscale perché il titolare incassa somme in più. E su questo aspetto interngono allora - come stabilisce la legge - i controlli della Finanza.

C’è anche chi non passa neppure dal Comune a presentare la domanda per mettere all’sterno tavoli e sedie. Preferisce il fai-da-te, del tutto illegale. Occupa lo spazio pubblico senza pagare un centesimo.

Infine, vengono segnalati casi di locali in regola con il pagamento del suolo pubblico, ma non con il regolamento dell’arredo urbano perché vengono collocate insegne prive di autorizzazioni, targhe con misure sbagliate, arredi non conformi alle norme approvate dal consiglio comunale che impone uniformità. Insomma, ci sono delle regole da rispettare.

Nel caso di multe elevate per l’occupazione abusiva del suolo pubblico, il Comune dopo aver ricevuto il verbale della polizia municipale provvede a recuperare le cifre evase. Che vengono raddoppiate.

La presenza di elementi di arredo non previsti implica invece che l’ufficio suolo pubblica provveda a ordinare la rimozione di quanto non è in regola.

Tra i molti compiti della polizia municipale, anche quello di dare la caccia a chi affigge volantini pubblicitari non autorizzati e fuori degli spazi consentiti. Ce ne sono parecchi, appiccicati ai muri dei palazzi e persino sui cassonetti. In questi casi gli agenti devono risalire agli organizzatori delle manifestazioni pubblicizzate e poi elevare la contravvenzione. Negli ultimi tempi i casi di volantini abusivi affissi ovunque sono aumentati, mentre non pare che siano di pari passi cresciute le sanzioni.

Né le rimozioni. Non è un bello spettacolo, e anche questo è un problema che la nuova amministrazione comunale uscita dalle recenti elezioni dovrà affrontare in tempi brevi. Così come il sindaco Tambellini dovrà prendere una decisione riguardo al comandante: far tornare la dottoressa Manzione o rivolgersi altrove?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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