Trasporti
La Cgil: «Operaio sfruttato»
Straordinario non pagato a un extracomunitario poi non confermato dalla ditta
CARRAIA. Il segretario generale della Fiom Cgil denuncia un presunto caso di sfruttamento nel mondo del lavoro avvenuto in un’azienda di Coselli, della quale per il momento non facciamo il nome in attesa di avere la versione della dirigenza. Racconta il sindacalista:
«Un lavoratore extracomunitario si è rivolto a noi per essere tutelato, raccontandoci di essere stato assunto con un contratto a termine che poi non gli è stato rinnovato.
«La vera motivazione del mancato rinnovo sembra però sia dovuta a causa di una vicissitudine familiare, in quanto la moglie del lavoratore, collaboratrice domestica presso la casa privata dell’amministratore delegato, era già stata a sua volta licenziata, con interruzione del contratto a termine, a seguito di un’assenza per malattia - afferma il sindacalista della Cgil -. L’extracomunitario ci ha fatto presente che, in certi mesi, faceva sino a 3 ore di straordinario tutti i giorni e lavorava anche il sabato e la domenica senza alcun riposo settimanale».
A giudizio di Braccini, ci sono altre situazioni di irregolarità da rendere pubbliche.
«Abbiamo anche notato che dalle buste paga non risultano neanche retribuite tutte quelle ore di lavoro straordinario che il lavoratore afferma di aver fatto, ma solo una minima parte e senza la giusta percentuale di maggiorazione retributiva prevista dal contratto nazionale, cosa che gli ha causato sicuramente una cospicua perdita economica».
Bracci fa una amara riflessione.
« Accadono sempre più spesso situazioni di negazione dei diritti verso lavoratori più deboli, che magari hanno un permesso di soggiorno legato al rapporto di lavoro. Ci attiveremo per far piena luce su questa vicenda, per tutelare il lavoratore, la sua dignità e contro qualsiasi condizione di sfruttamento».
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