Il Tirreno

Lucca

Il primo assessore somalo è la manager Ruchia

di Luca Meconi

Plurilaureata, conosce quattro lingue, ha una figlia di 17 anni e un figlio di 20 Nella giunta Adami, vuole portare turisti a Gallicano e contribuire al suo sviluppo

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GALLICANO. Ruchia Ali Osman, nata a Mogadiscio (Somalia), è il primo assessore nato in Africa sul territorio almeno della provincia di Lucca. Da pochi giorni, il sindaco Maria Stella Adami l'ha chiamata a far parte della sua giunta come assessore con delega al turismo e alla promozione del territorio.

Ruchia, 49 anni, due figli, è laureata in economia e commercio all'Università di Pisa. Cittadinanza italiana, musulmana, parla quattro lingue: italiano, inglese, arabo e somalo. «Sono rientrata da pochi giorni da Londra - racconta, affaccendata, mentre si prepara ad andare a un incontro di lavoro a Campi Bisenzio -, presto vi tornerò».

Ruchia è spesso in giro per lavoro o studio. «Al Southwark college di Londra - afferma - sto conseguendo una specializzazione in matematica linguista: tra pochi giorni avrò gli esami». A Campi Bisenzio (Firenze) è titolare di un’agenzia immobiliare e di un’agenzia di viaggi. Fino a poco tempo fa aveva un’agenzia di viaggi anche a Gallicano, che adesso ha affittato ma che conta di riaprire. I suoi due figli, Marco e Sofia, hanno rispettivamente 20 e 17 anni. Marco è studente all'ultimo anno dell'istituto tecnico commerciale Carrara di Lucca mentre Sofia frequenta l'istituto pedagogico di Barga. «Sono arrivata in Italia nel 1983 - racconta Ruchia -. In Somalia ho frequentato il liceo scientifico e al termine ho vinto una borsa di studio che mi ha permesso di raggiungere l'Italia. L'obbiettivo del governo somalo era creare, con i suoi studenti più meritevoli, la classe dirigente del futuro. Una volta laureati dovevamo tornare in Somalia. Io non l'ho fatto perché nel 1990 in Somalia è iniziata la guerra civile e nel frattempo mi sono sposata in Italia, con un uomo di Gallicano che conobbi quando ero a Pisa con la borsa di studio». Ruchia continua la sua storia: «Dal 1983 al 1986 ho vissuto a Livorno e poi mi sono trasferita a Gallicano dove sono rimasta fino al 2000. Fino al luglio dello scorso anno ho abitato a Campi Bisenzio ma tutte le settimane raggiungevo Gallicano dove ho una casa che ho comprato nel 1988 e dove ancora oggi vivo».

Ruchia viene da una famiglia numerosa. «Dopo l'inizio della guerra civile, i miei familiari si sono trasferiti prima in Olanda e poi a Londra, dove ancora oggi vivono mia madre e tre mie sorelle: Sahra, laureata in biologia, Aziza che fa l'interprete per il tribunale di Londra e Madina, poco diventata mamma. Mia sorella Sofia, invece, vive in Canada a Toronto, ha quattro bambini».

Quella di assessore a Gallicano è la prima esperienza politica di Ruchia. «A Campi Bisenzio - racconta - ho avuto esperienza nel sociale e nell’Auser e ho tenuto corsi su "La mia Africa. La sfida del futuro" per far conoscere l'Africa vera, non solo quella della povertà che ci fanno vedere in televisione e il suo rapporto con l'Europa. Dell'Italia mi è piaciuto fin da subito il rapporto con la gente: il calore, la cordialità, la genuinità. E mi è piaciuta molto Gallicano: il suo verde, il suo paesaggio. Il mio obbiettivo come assessore sarà di cercare di far arrivare numerosi turisti nel nostro territorio e cercherò anche di creare nuovi posti di lavoro sia per giovani che per donne».

Da più di quindici anni non torna in Africa, ma la Somalia la porta nel cuore: «Spero che un giorno Gallicano si gemelli con Mogadiscio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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