Il Tirreno

Lucca

Suolo pubblico e Tia sconti per le imprese

di Ilaria Bonuccelli
Suolo pubblico e Tia sconti per le imprese

Società partecipate, il sindaco chiede ai cda di dimettersi

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LUCCA. Sconti sostanziosi sul suolo pubblico per le imprese che ristrutturano. Pagamento delle ditte di lavori pubblici che ancora avanzano soldi dal Comune. E la promessa di rivalutare la Tia per alcune categorie di attività «effettivamente troppo vessate». Il primo impegno della nuova amministrazione - annuncia il sindaco, Alessandro Tambellini - sarà di adottare provvedimenti che aiutino l’economia a rimettersi in moto. Anche a costo di alcuni sacrifici sul bilancio del Comune che la giunta adotterà entro il 30 giugno.

Nel frattempo, ci sarà modo di studiare meglio le finanze dell’ente che, a oggi, ha in cassa un paio di milioni di euro. E anche di mettere mano alle società partecipate, partendo da Lucca holding, la spa che controlla tutte le aziende pubbliche o miste. Certo, c’è il problema che i vari consigli di amministrazione non sono scaduti con il sindaco Mauro Favilla che li aveva nominati, ma Tambellini chiederà a tutti i presidenti di rimettere il mandato. Che, poi, venga ascoltato è ancora tutto da vedere.

Sconto sul suolo pubblico. Il primo atto dell’amministrazione - annuncia Tambellini - sarà una riduzione sostanziale del suolo pubblico occupato con i ponteggi dalle imprese che ristrutturano, soprattutto nel centro storico. «C’è necessità - sottolinea Tambellini - di incentivare le imprese edili a lavorare. Per invogliarle, in modo da attenuare la crisi, il Comune prevederà canoni scontati in modo consistente per il suolo pubblico. Una misura analoga è stata adottata a Lucca in occasione dei lavori per il Giubileo: a maggior ragione deve essere ripetuta in un momento di crisi».

Saldare le imprese. Fondamentale - prosegue il sindaco - è anche pagare le imprese che avanzano soldi dal Comune. «Questa sarà una delle priorità e subito dopo aver adempiuto a questo obbligo affideremo i lavori pubblici che sono già in fase di appalto. Non sono molti, ma qualche cosa c’è».

Tia. L’aiuto alle imprese parte anche dalla revisione (se possibile) delle tariffe. Compresa quella per lo smaltimento dei rifiuti. «L’impegno che mi sento di assumere - assicura Tambellini - è di rivedere la tariffa della spazzatura nelle sue aliquote più inique. Ci sono attività produttive che pagano davvero troppo e che hanno bisogno di essere un po’ alleggerite».

Imu. Improbabile che il Comune adotti tariffe agevolate. Anche sulla prima casa. La legge - spiega il sindaco - prevede che lo Stato «tagli i trasferimenti di un importo pari al gettito Imu ipotizzato per il Comune. Prendiamo ad esempio la prima casa: il gettito previsto per Lucca supera i 4 milioni applicando l’aliquota di base del 4 per mille. Lo Stato, quindi, ci taglia 4 milioni di trasferimenti. Applicando l’aliquota minima al 2 per mille, il Comune incasserebbe 2 milioni, ma lo Stato ci taglia lo stesso 4 milioni. Quindi, il peso delle agevolazioni resta tutto sulle spese degli enti locali». Le aliquote, comunque, verranno stabilite con il nuovo regolamento comunale da approvare entro il 30 settembre. Il 30 maggio, comunque, Tambellini si prepara a partecipare alla manifestazione di protesta dei sindaci in programma a Venezia il 31 maggio.

Bilancio. Entro il 30 giugno la giunta approverà il bilancio di previsione che subito dopo verrà portato in consiglio comunale. «Per la prima volta, però - sottolinea Tambellini - il bilancio sarà calibrato sulle entrate reali e non sulle spese. Mi spiego: verranno autorizzate uscite pari alle entrate certe. Abbiamo già iniziato a lavorarci. Ieri abbiamo effettuato la revisione di cassa, necessaria per capire che cosa ereditiamo. E ora dobbiamo partire con una politica di entrate, coinvolgendo anche le altre istituzioni della città. Altrimenti avremo una capacità di spesa assai ridotta».

Ponte sul Serchio. C’è un’opera che Tambellini, però, ritiene necessario finanziare subito: il nuovo ponte sul Serchio per il quale la Fondazione Crl ha già stanziato 7 milioni. Per arrivare ai 12-14 necessari, però, anche i Comuni devono trovare risorse.

Rivoluzione nelle società. Nuovi assetti e nuovi vertici in arrivo per tutte le società partecipate dal Comune. La prima a essere riorganizzata - conferma Tambellini - sarà Lucca holding. Anche se il consiglio di amministrazione non è in scadenza, il sindaco vorrebbe nominare un nuovo presidente. «Mi auguro - conclude - che tutti i consiglieri mettano a disposizione il loro mandato per agevolare la riorganizzazione delle società che abbiamo in mente. Io questo chiederò. Poi vedremo come comportarci, in caso di rifiuto. Comunque sono certo che in tempi rapidi ci saranno novità per la holding». E non solo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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