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Lucca

Scuole senza barriere per disabili

Scuole senza barriere per disabili

Mentre ricorda Melissa, Tambellini promette lavori e sostegno alle attività

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LUCCA. La nostra Costituzione, prima di tutto. Ma anche la Rivoluzione francese e il discorso di Pericle agli ateniesi del 461 avanti Cristo. Un unico filo, lungo secoli e secoli, che lega i principi fondamentali del vivere civile: la libertà, la legalità, l’uguaglianza, la fratellanza. Su questi temi si è incentrato l’intervento di Alessandro Tambellini per ricordare Vanessa, la studentessa di 16 anni morta sotto la bomba alla scuola di Brindisi. Lo ha voluto fare davanti a tante ragazze e ragazzi, più o meno coetanei della giovane vittima.

Lo aveva promesso, appena eletto che questo sarebbe stato il suo primo atto pubblico. E la scelta per la cerimonia è caduta sull’istituto professionale Civitali, in via S. Nicolao, nel centro storico, perché è una scuola dalle stesse caratteristiche e corsi di quella frequentata da Vanessa e dalle sue compagne, alcune delle quali rimaste ferite nell’esplosione, anche in modo grave.

L’appuntamento ha fornito al neo sindaco anche l’occasione di verificare direttamente alcune problematiche dell’istituto, in particolare le barriere architettoniche che impediscono ai numerosi disabili che frequentano la scuola (45 su 470 studenti) di svolgere alcune attività. Prima della cerimonia, infatti, Tambellini si è trattenuto con molti di loro e con i loro insegnanti, che gli hanno segnalato diverse criticità. «Una situazione chi mi ha veramente colpito – commenta il sindaco – e al quale darò priorità, con atti concreti per la disabilità». Ma per lui – professore in aspettativa – sarà tutto il mondo della scuola ad avere un posto speciale nel cuore. «Farò una mappatura di tutti gli istituti – assicura – per intervenire sull’edilizia scolastica, ma il sostegno sarà totale, anche sulle attività». Ad introdurre il sindaco è stato il preside Andrea Menchetti, che già lunedì, con i suoi insegnanti, aveva organizzato per gli studenti un momento di riflessione e di dibattito sulla bomba di Brindisi. Davanti a Tambellini, quindi, un pubblico di giovani per la maggior parte preparati e attenti (ma qualcuno non ha resistito a chiacchierare per tutto il tempo) ai quali il sindaco ha lanciato un invito: «Si faccia forte l’impegno e la vostra passione civica. Dobbiamo tutti sentirci parte di una comunità che non vuole disperdere i suoi valori. Osservate la città. A ogni sua porta c’è una scritta con la parola libertà, per difendere la quale la stessa città ha fatto di tutto, pur di non avere padroni. Solo se diventerà vostro patrimonio interiore e parte della vostra passione questo impegno continuerà nel tempo e da qui si propagherà».

Paola Taddeucci

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