Sicurezza
«Non sono indagato e ho fornito i dati del mio operato»
Non è indagato, non ha mai ricevuto un informazione di garanzia o nominato un legale, ma nell’indagine della Corte dei Conti di Firenze è soltanto l’oggetto del contendere tra il vice
LUCCA. Non è indagato, non ha mai ricevuto un informazione di garanzia o nominato un legale, ma nell’indagine della Corte dei Conti di Firenze è soltanto l’oggetto del contendere tra il vice procuratore del tribunale contabile da una parte e la giunta regionale di Firenze dall’altra. Per la procura contabile l’incarico conferito nel 2006 dall’ex governatore Martini all’ex presidente della Provincia di Lucca, Andrea Tagliasacchi, è da ritenersi un danno erariale. Quei 40mila euro conferiti per l’incarico di consulente per la concertazione tra la giunta Martini e le associazioni e gli enti per l’accusa sono da mettere in conto all’ex governatore e a chi firmò la delibera (gli ex assessori Cenni, Bramerini, Brenna, Cirri, Conti e Fragai e il vice presidente Gelli). Il legale dell’ex giunta regionale, avvocato Gaetano Viciconte, sostiene il contrario: l’affidamento era previsto con legge regionale del 1999. L’ex presidente della Provincia è amareggiato: «Non sono indagato, non ho nominato alcun legale e credo di aver pagato già abbastanza per questa storia. Comunque ho già fornito la documentazione necessaria che comprova come, quando e con quali risultati ho svolto il mio lavoro».
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