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Assi, riparte la lotta martedì la Provincia convoca i Comuni

Assi, riparte la lotta martedì la Provincia convoca i Comuni

Summit in vista dell’incontro del 1° giugno in Regione Baccelli: «Anas deve progettare tutta la grande viabilità»

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LUCCA. L’Anas deve progettare tutto: assi nord-sud ed est-ovest e le opere collegate alla grande viabilità. Deve, quindi, essere rispettato il protocollo d’intesa sottoscritto nella primavera del 2011 anche da Anas e ministero delle Infrastrutture. Con questa posizione la Provincia si presenta all’incontro sulla grande viabilità indetto per il 29 maggio con i comuni della Piana - Lucca, Capannori, Altopascio e Porcari - in vista della riunione fiorentina, il 1° giugno, del comitato tecnico-istituzionale sugli assi.

Nei giorni scorsi, il presidente della Provincia, Stefano Baccelli ha ricevuto una lettera dai sindaci di Altopascio e Porcari che sollecitano Anas a portare avanti progettazione e studio di impatto ambientale globale per la grande viabilità della Piana. La stessa lettera è stata inviata anche al presidente della Regione Enrico Rossi, firmatario - con l’ex ministro Altero Matteoli - del procollo sugli assi «inseriti - evidenzia Baccelli - fra le opere di mobilità strategiche della Regione. Si tratta, quindi, di infrastrutture di valenza nazionale e come tali lo Stato non si può sottrarre al finanziamento».

La situazione attuale. In questo momento - ricorda Baccelli - Anas è disposta a progettare e a chiedere finanziamenti al Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica) per il solo tracciato dei due assi che colleghino Ponte a Moriano con il casello autostradale del Frizzone e il casello del Frizzone con il casello di S. Donato. «Rispetto a un paio di mesi fa quando sembrava che non ci fosse neppure un euro - osserva Baccelli - abbiamo fatto un passo avanti. Ma non è sufficiente. Anas considera solo gli assi variante alla statale del Brennero e come tali di propria competenza. In realtà, l’infrastruttura non è completa senza tutti gli altri interventi sul territorio, inseriti, non a caso, nel protocollo sottoscritto nel 2011: dal terzo lotto della variante di Altopascio, all’adeguamento di via del Roggio o della via di Sottomonte. Non si può pensare di drenare il traffico da viale Europa a Marlia o dalla circonvallazione solo con gli assi».

Le proposte. Le proposte possibili - a detta di Baccelli - sono due, da valutare martedì nella riunione con i sindaci della Piana. La prima è quella che Anas progetta tutto e si impegna per trovare finanziamenti per tutte le opere e non solo per il tracciato degli assi.

Se Anas non fosse disponibile, la proposta di ripiego sarebbe questa: Anas progetta gli assi e si impegna a finanziare almeno i due terzi del costo dell’intervento complessivo; al tempo stesso, la Provincia o i Comuni o un’altra istituzione locale si impegnano a progettare le opere del territorio e a trovare i fondi per finanziare un terzo dell’intera operazione, ricorrendo magari alla Regione, alle fondazioni bancarie o ad altre istituzioni, come suggerito anche da Rossi. «L’ipotesi su cui puntiamo - conclude Baccelli - è la prima, considerando anche che i finanziamenti possono essere concessi a stralcio, visto che le opere non sono tutte cantierabili subito».(i.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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