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Si finge manager Enel e cerca di truffare gestore del ristorante

Si finge manager Enel e cerca di truffare gestore del ristorante

«Contratto di 44 mesi per 26 pasti giornalieri agli operai» Ma è un raggiro per non pagare il pranzo e spillare dei soldi

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BAGNI DI LUCCA. La crisi batte forte e non risparmia nessuno. In questa situazione d’incertezza c’è sempre chi cerca di approfittarne rifilando delle bufale nel tentativo, spesso maldestro, di strappare poche centinaia di euro per sbarcare il lunario.

È quando accaduto nei mesi scorsi alla titolare di un ristorante-trattoria nel comune di Bagni di Lucca.

Un individuo - identificato in un secondo momento dalle forze dell’ordine - si presenta nel locale all’ora di pranzo e chiede il menù. Dopo aver ordinato si presenta alla titolare del piccolo ristorante come un manager Enel.

Un funzionario, inviato dai vertici aziendali, per prendere contatti in loco in relazione ad un progetto d’ampliamento della rete elettrica.

Modi garbati, ma decisi, ben vestito, con una buona dialettica fa capire chiaramente alla titolare del locale che c’è la possibilità di stipulare una convenzione per 26 pasti giornalieri per un periodo di oltre tre anni anni e mezzo con l’azienda che avrebbe inviato sul posto i suoi operai per la realizzazione dell’elettrodotto.

In periodo di vacche magre una proposta più che allettante per un piccolo ristorante che avrebbe sicuramente contribuito ad alleviare la situazione finanziaria.

Al momento di pagare il conto lo pseudo funzionario si mette la mani in tasca e finge di essersi dimenticato il portafogli in albergo.

«Non ho denaro con me, può prestarmi 400 euro per una serie di spese che debbo fare in giornata. Gli rendo i soldi appena ci vediamo per stipulare l’accordo».

La donna, in buona fede, prende 200 euro e li consegna al funzionario. Ma quando l’uomo esce dal ristorante e sale sulla sua auto per allontanarsi lei, istintivamente, prende il numero di targa.

E fa bene. Perché non rivede più il falso dirigente Enel. E si rivolge ai carabinieri denunciando l’appropriazione indebita e indicando la targa e il tipo dell’auto.

Gli inquirenti rintracciano il presunto truffatore. Si tratta di Giuliano Capitoni, 58 anni, originario di Montalcino (Siena), non nuovo a raggiri di quel tipo. La denuncia viene inoltrata alla procura della Repubblica e il sostituto Piero Capizzoto cita a giudizio l’indagato.

Il processo è fissato il 3 dicembre davanti al giudice Riccardo Nerucci.

Luca Tronchetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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