Sicurezza
Al grido di «terroni» offende e minaccia i nuovi vicini di casa
LUCCA. Quando i pregiudizi rovinano i rapporti sociali e creano inutili tensioni e cattivi rapporti tra vicini di casa. Accade in un complesso condominiale nel quartiere di San Concordio. Lì da...
LUCCA. Quando i pregiudizi rovinano i rapporti sociali e creano inutili tensioni e cattivi rapporti tra vicini di casa. Accade in un complesso condominiale nel quartiere di San Concordio. Lì da alcuni mesi si è trasferita una famiglia proveniente dal Sud: padre, madre, tre figli adolescenti. Un nucleo familiare tranquillo che, ha detta di quasi tutti i condomini, si sarebbe sempre comportato secondo le regole e avrebbe dimostrato in ogni circostanza rispetto ed educazione. Ma una pensionata di 63 anni non sembra essere in sintonia con il vicinato. Ritiene che questa famiglia sconvolga le sue abitudini e accusa la coppia e i loro figli di ogni qualsivoglia problema che sorge nel condominio. Come se il loro arrivo fosse la causa di tutti i guai. Un po’ come accade nelle commedie di Eduardo quando il «diverso», il «nuovo», ciò che «rompe schemi precostituiti» viene visto con scetticismo e diffidenza. Così quando nel condominio si diffondono fumi maleodoranti o avviene un’infiltrazione d’acqua o un danno al terrazzo per la pensionata la colpa è di «quelli là». Che, stando alla polizia, la donna non esista a definire e apostrofare come «terroni» motivando, a suo giudizio, con quella parola i comportamenti abituali e per lei incivili di una parte d’Italia. Un atteggiamento decisamente fuori luogo come le denunce presentate in questura. Ma non è tutto. Perché dalle offese la donna passa anche alle minacce e alle ingiurie. Frasi pesanti, toni perentori. E poi una denuncia-querela presentata in questura dove la famiglia del Sud è dipinta come la causa di tutti i mali del condominio.
La squadra Mobile, che è alle prese con ben altre e più importanti inchieste, dopo aver sentito gli altri abitanti del palazzo e aver svolto gli opportuni accertamenti decide di segnalare alla procura della Repubblica la pensionata di 63 anni accusata di minacce, ingiurie e - avendo accusato falsamente con tanto di esposto in questura, la famiglia del Sud anche di calunnia. Un episodio singolare ed emblematico. Fortunatamente un caso isolato rispetto a quanto avviene di solito nella nostra città dove i pregiudizi verso chi arriva da altre zone d’Italia non sono così forti.
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