Mensa e campo di accoglienza per le popolazioni dell’Emilia
LUCCA. E’ partito in queste ore dalla sede della Modavi Prociv Lucca un nucleo di volontari cuochi che opereranno presso il centro di accoglienza di Mirabello in provincia di Ferrara per la...
LUCCA. E’ partito in queste ore dalla sede della Modavi Prociv Lucca un nucleo di volontari cuochi che opereranno presso il centro di accoglienza di Mirabello in provincia di Ferrara per la preparazione e distribuzione di pasti alla popolazione colpita dal terremoto ed ospitata nel centro. Contemporaneamente altre due squadre della Modavi Prociv allestiranno una sala mensa composta da tende per per la distribuzione dei pasti .
Accogliendo un appello del sindaco Angela Poltronieri si è creato un ponte di solidarietà tra Mirabello e Lucca che attraverso la Modavi Prociv sta cercando di aiutare la popolazione in difficoltà dei questo comune. Gia consegnati oltre 200 colli di generi di prima necessità ai centri di raccolta di Mirabello e Vigarano Mainarda. Proseguirà invece ininterrottamente l’attività a Lucca del centro di raccolta della Prociv Lucca presso la sede operativa di via della Canovetta 355 , che rimane aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20 per accogliere il materiale . Per informazioni tel. 0583/394541 E’ possibile effettuare anche contributi in denaro finalizzati all’acquisto di generi di prima necessità attraverso : conto corrente bancario Banco di Lucca, iban : it31t0324224800cc1011003923 intestato a Prociv Lucca, causale: pro terremotati Emilia Romagna.
Intanto la Provincia, tramite l'organo di coordinamento di protezione civile, in queste ore sta richiedendo e valutando le disponibilità delle varie associazioni presenti sul territorio a contribuire attivamente all'intervento coordinato dalla Regione Toscana nelle zone dell'Emilia Romagna colpite dal terremoto.
I primi volontari della Colonna mobile della Protezione civile inviata dalla Regione, infatti, hanno allestito un campo di accoglienza a San Possidonio, vicino a Mirandola, in provincia di Modena. Il campo, una volta a regime, sarà in grado di ospitare 250 sfollati e proprio per concludere l'allestimento e per gestire il campo la Regione ha richiesto alle Province di individuare associazioni in grado di avvicendarsi e collaborare.
Da Firenze è arrivata anche la richiesta di individuare a livello provinciale alcuni rilevatori di danni in grado di stabilire l’agibilità delle abitazioni colpite dal sisma.
Al fine di ottimizzare le risorse, sia in forma di intervento che di collaborazione, è importante - dice la Provincia - che le associazioni facciano riferimento al coordinamento provinciale che, in accordo con la Regione Toscana, provvederà a garantire l'invio mirato e selezionato di personale e attrezzature.
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