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Il Comune dà l’aut aut: rifiuti subito rimossi

Il Comune dà l’aut aut: rifiuti subito rimossi

PESCAGLIA. «Una situazione da sbloccare, a tutti i costi. Non possiamo più aspettare. Sia nei confronti dei cittadini che del bilancio dell’amministrazione, ingessato dall’incognita che vi pesa:...

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PESCAGLIA. «Una situazione da sbloccare, a tutti i costi. Non possiamo più aspettare. Sia nei confronti dei cittadini che del bilancio dell’amministrazione, ingessato dall’incognita che vi pesa: quella di doversi o meno sobbarcare i costi per la rimozione della gomma bruciata dal piazzale della Ste.Mar». Alessandro Pellini, assessore a bilancio, finanze, attività produttive e sviluppo economico parla tranquillo, ma il tono è deciso, la sintesi chiara. In municipio si è appena svolta una riunione, convocata dal Comune, a cui la Ste.Mar si è presentata, assistita dal suo legale e «ha mostrato la buona volontà di intervenire per la rimozione dei materiali bruciati dal piazzale».

Il problema non sembra essere la volontà (alla riunione la Ste.Mar ha presentato una proposta operativa anche per smaltire le sostanze pericolose nell’aria), ma i soldi. Per un’operazione come la rimozione dal piazzale dell’azienda di smaltimento pneumatici di Gello andata a fuoco lo scorso ottobre (scatenando nell’immediato e anche dopo un allarme di sicurezza ambientale e sanitaria) occorrerà una cifra sui 500mila euro. Spesa che dovrebbe essere sostenuta dalla ditta, che a sua volta dovrebbe riceverla - come risarcimento per l’evento di cui è stata suo malgrado protagonista - dalla sua compagnia assicurativa. Con la quale però ci sarebbero problemi. Risulta infatti che la Ste.Mar abbia presentato istanza alla procura di Lucca perché la sua compagnia assicurativa non vuole indennizzarla per i danni dell’incendio.

Con questa situazione pendente ieri mattina l’azienda ha assicurato di voler procedere alla rimozione dei residui di pneumatici bruciati. «Hanno detto che la prossima settimana inizieranno ad allestire il cantiere - continua l’assessore Pellini -. Ma se nel giro di quindici giorni, massimo venti, i lavori non partiranno, interverrà il Comune al posto dell’azienda. Solo che non esistono possibilità di avere fondi che non debbano essere restituiti. Per questo problema, ad oggi, il bilancio dell’amministrazione è blindato».

Quella della rimozione sarà la prima tranche di interventi. Una volta che il piazzale sarà liberato, si dovrà procedere alla bonifica del terreno. Risultano essere stati messi in sicurezza, conferma l’amministratore, sia l’amianto del tetto (le lastre sono state rimosse, intervento di cui si è fatta carico la Ste.Mar) e sono state disposte sul piazzale vasche e una cisterna per le acque piovane portatrici di residui di gomma brucniata. «L’acqua del piazzale - conclude Pellini - viene raccolta in contenitori. Da qui confluisce in una cisterna che quando è piena viene svuotata e l’acqua viene portata da camion nei luoghi di smaltimento». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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