Sicurezza
Confronto sindacati-politici sulla riforma del lavoro
LUCCA. Venerdì, a partire dalle 14, si terrà una assemblea pubblica sul tema della riforma del mercato del lavoro, presso la sala Gemignani della Cassa Edile Lucchese. Saranno presenti i...
LUCCA. Venerdì, a partire dalle 14, si terrà una assemblea pubblica sul tema della riforma del mercato del lavoro, presso la sala Gemignani della Cassa Edile Lucchese. Saranno presenti i parlamentari, le istituzioni e le forze politiche locali e ciò consentirà un confronto aperto sulle principali questioni della riforma e in particolare sul precariato.
Rispetto alle aspettative sul precariato per la Cgil è una riforma «molto deludente che, pur segnando un’inversione di tendenza rispetto all’ultimo decennio, non incide in modo significativo sulla selva di forme contrattuali presenti e sulle loro distorsioni».
«Se la riforma - si aggiunge - introduce alcuni elementi di novità rispetto alla flessibilità in entrata, con il dichiarato obiettivo di contrastare gli abusi nell’utilizzo dei contratti di lavoro “flessibili”, lascia nel contempo inalterato il numero ridondante di tipologie, omette interventi essenziali e peggiora alcuni istituti».
Risultato della protesta di Nidil-Cgil è la prevista abrogazione dell’art. 23 comma 2 del Dlgs. 276/03, che prevede la deroga alla parità di trattamento dei lavoratori svantaggiati in somministrazione. «Totalmente inspiegabile e mai affrontata al tavolo con le parti sociali - si sostiene - appare invece l’estensione dell’utilizzo dell’apprendistato anche in caso tempo determinato. Misura questa che potrebbe legittimare la frammentazione su più utilizzatori del periodo di apprendistato, con il rischio di svuotamento e snaturamento del ruolo dell’istituto sia nella sua funzione formativa, che come modalità di ingresso privilegiata nelle imprese: si configurerebbe infatti una totale deresponsabilizzazione dell’utilizzatore e il suo mero interesse commerciale all’uso di una tipologia di rilevante vantaggio economico».
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