Il dolore
Per festeggiare zuppa di farro e frittata
Maria Antonietta Palumbo, la nuova first lady, pronta a mettersi ai fornelli: «Alessandro sarà un sindaco amato da tutti»
LUCCA. Le amiche e le colleghe la chiamano “l’assessore alla parmigiana”. Un riferimento all’abilità culinaria di Maria Antonietta Palumbo, la nuova first lady. La moglie del sindaco Alessandro Tambellini oltre a parlare spagnolo (che insegna al liceo Vallisneri), inglese e francese e anche una chef di livello. Siciliana di Catania, ai fornelli sa il fatto suo. E allora non appena le acque si saranno calmate, nella grande casa di corte Pistelli a S. Alessio sarà festa. «Brinderemo all’elezione in otto. Noi cinque (marito, moglie, i figli Carlo, Stefano e Ilaria) e tre parenti stretti. Cosa preparerò? Zuppa di farro e frittata con gli asparagi portati dai nostri amici».
La signora Antonietta ora ha tolto gli occhiali scuri. Che le hanno coperto le lacrime di gioia. «Devo abituarmi all’idea che il mio Ale è il nuovo sindaco. E’ un’emozione grandissima. Sono felice. Gli sarò sempre accanto, come è sempre successo. Ci siamo conosciuti a Valle di Saviore in Val Camonica dove insegnavamo: lui lettere, io francese. Ci siamo sposati otto mesi dopo. Gli sono stata vicina anche in campagna elettorale, ma dovendo pensare alla famiglia e alla scuola qualche volta sono dovuta rimanere a casa. Ora la nostra vita cambia, però siamo contenti perché siamo sicuri che Ale sarà un sindaco bravo e amato. Perché ha valori morali, è una persona onesta, è un uomo di pace. Intransigente con se stesso, ma molto umano e con un pregio: riesce a capire la gente perché sa parlare con tutti. Sa stare con i ragazzi e non è un caso che tutti gli studenti gli vogliano bene».
Accanto alla professoressa Antonietta c’è Ilaria, 13 anni. «Lo chiamo Papi, lui stravede per me e il sentimento è ricambiato. E’ un bravo papà e sarà un ottimo sindaco di tutti i lucchesi. E’ un uomo giusto e sono davvero contenta per lui. Ha meritato questa elezione dopo tanti anni trascorsi in consiglio comunale all’opposizione.
«La cosa bella di Alessandro - dice ancora Maria Antonietta - è che è così come lo vedete anche in casa. È presente con i figli, è umile e ama le cose semplici, intime, la vita nei campi, in mezzo alla gente e tra i suoi ragazzi a scuola». Quello che sembra accomunare i due coniugi è l'aver scelto delle responsabilità e averle sapute rispettare giorno per giorno con impegno quotidiano. A scuola come a casa. Come chi si sporca fino all'altezza del gomito, con la dignità dell'essere donna e uomo.
Duccio Casini
Nadia Davini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
