Il Tirreno

Lucca

La vittoria del centrosinistra nella città che non vota

Gianfranco Borrelli
La vittoria del centrosinistra nella città che non vota

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La voglia di cambiare, di far diventare Lucca città di centrosinistra dopo circa 14 anni di governi del centrodestra, è emersa ancora di più nel ballottaggio, che invece si voleva potesse coagulare il voto moderato a favore di Pietro Fazzi. Alessandro Tambellini infatti diventa sindaco raccogliendo voti in più rispetto ai 19mila del primo turno, a un passo dalla quota 24mila con cui nel 2007 Mauro Favilla conquistò la poltrona di primo cittadino potendo contare però su una affluenza al voto superiore di 13mila unità.

Insomma, il successo è netto e il risultato del ballottaggio cambia l'analisi dopo il primo turno. E cioè che non è stato il centrodestra a perdere per la liquefazione del Pdl e le sue tante divisioni. Con questo 70% sono proprio Alessandro Tambellini e il centrosinistra lucchese ad aver vinto. La sua credibilità, la sua storia personale e la proposta politica che ha presentato sono oggi quel che i lucchesi che vanno a votare vogliono.

Non va dimenticato però che Tambellini sindaco è stato scelto da un lucchese su tre (l'astensione, col 45% di affluenza, è senza precedenti) e che anche se non c'è più una classe dirigente a rappresentarlo, un elettorato di centrodestra esiste. E anche questi due terzi di lucchesi dovranno considerare Tambellini loro sindaco. E sarà il suo operato, in questo momento non facile per il nostro Paese, ad essere determinante per segnare positivamente la svolta storica.

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