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Lucca

E’ morto il commerciante Luciano Bianchi

E’ morto il commerciante Luciano Bianchi

Presidente del Coni e dell’Ascom, la famiglia aveva avuto il negozio di pellicce in S. Michele e poi in via Fillungo

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LUCCA. La città perde un altro punto di riferimento. Domenica sera ha chiuso gli occhi per sempre Luciano Bianchi: aveva 79 anni ed era stato uno dei commercianti più conosciuti del centro storico. Era titolare del negozio di pellicceria che dal dopoguerra aveva sede in via Fillungo, vicino a piazza dei Mercanti. Un’attività aperta dalla famiglia ai primi del Novecento in piazza San Michele. Terminata la guerra, il trasferimento nella strada più importante di Lucca dove Bianchi offriva alla clientela capi di grande bellezza e ricercatezza. Nel suo lavoro era molto bravo e sempre attento alle novità. Comprare “la pelliccia dal Bianchi” era per le signore (e non solo per le lucchesi) un fiore all’occhiello perché erano certe di indossare un capo d’abbigliamento di assoluta eleganza.

Bianchi aveva molti interessi. Era stato presidente del Coni provinciale e si era battuto per il miglioramento degli impianti sportivi e per la diffusione della pratica sportiva tra i giovani. I dirigenti delle varie società lo ricordano come un presidente attento, scrupoloso, che sapeva dare entusiasmo.Molte anche le altre cariche ricoperte da Luciano Bianchi. Era stato alla guida dell’Ascom, ma anche eletto nel consiglio regionale della Confcommercio oltre che essere stato chiamato a far parte del consiglio della Camera di Commercio e del cda della Cassa di Risparmio di Lucca: ai tempi d’oro, quando la banca poteva dirsi lucchese al cento per cento.

La politica, invece, non lo aveva coinvolto. Gli amici ricordano che era stato contattato da alcuni partiti: il suo nome era stato fatto nei momenti in cui si andava alla ricerca di possibili candidati a sindaco. Bianchi, con eleganza, aveva sempre rifiutato. Preferiva pensare al suo lavoro e ai suoi passatempi.

Alcuni anni fa la scelta di chiudere la pellicceria e ritirarsi. Un colpo per i lucchesi non vedere più le belle pellicce in vetrina.

Bianchi aveva affrontato la malattia con coraggio e dignità. Ha lottato, ieri all’ora di cena si è dovuto arrendere. Lascia la moglie Annamaria, i figli Silvio docente alla Bocconi di Milano, Laura medico dell’Asl e Alessandra insegnante.(d.c.)

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