Il dolore
Sciopero bianco degli avvocati
LUCCA. Gli avvocati lucchesi hanno deciso, quasi all’unanimità, di aderire ad una forma di protesta mai fin qui effettuata da avvocati, lo “sciopero bianco”. Fino al 16 giugno gli avvocati si...
LUCCA. Gli avvocati lucchesi hanno deciso, quasi all’unanimità, di aderire ad una forma di protesta mai fin qui effettuata da avvocati, lo “sciopero bianco”. Fino al 16 giugno gli avvocati si asterranno da qualsiasi attività di supplenza all’amministrazione della giustizia, per dimostrare che senza l’apporto volontario e gratuito degli avvocati, la “giustizia” non è in condizione di poter funzionare, neanche così come, male, oggi può funzionare.
Le ragioni della protesta riguardano sia la mancata adozione di una nuova legge professionale (l’attuale è del 1933) richiesta molti anni fa dall’avvocatura, l’abolizione delle tariffe minime, l’abolizione del divieto di pubblicità; la possibilità di costituire società professionali tra avvocati e soci di puro capitale.
E anche l’iniziativa che prevede, senza una analisi dei carichi di lavoro e del numero dei cittadini interessati, senza una analisi del territorio, la soppressione di tutti gli uffici del Giudice di pace non sede di capoluogo di provincia e di tutte le sezioni distaccate di Tribunale: a Viareggio, Pietrasanta, Borgo a Mozzano e Castelnuovo.
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