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Lucca

Inchieste, ora Chiari accusa

Inchieste, ora Chiari accusa

«Cappellini? Spero che si ricordi tutte le sedute di giunta perché io non farò da capro espiatorio»

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LUCCA.

«Non ho votato la pratica della ex Safill. Non ero in giunta. Se l’ex assessore Elio Cappellini dice diversamente risponderà delle sue affermazioni. Mi auguro che si ricordi con altrettanta precisione l’andamento delle altre giunte alle quali ho partecipato, perché di sicuro i miei legali gli rivolgeranno domande in questo senso».

Parte all’attacco l’ex assessore Marco Chiari, di nuovo sotto inchiesta per la delibera con la quale il Comune rinuncia (per 400mila euro) al diritto di usufrutto di un’area destinata a parcheggio all’interno del complesso ex Safill. L’ex assessore ai grandi progetti viene accusato si essere lo sponsor di questa operazione che gli avrebbe giovato uno sconto sul canone di locazione dello studio affittato all’interno del complesso ex Safill. E la procura basa questa ricostruzione anche sulle dichiarazioni di Cappellini. «Il ragionamento - ironizza Chiari - ha qualche falla. Intanto, verrebbe da chiedersi perché, su 12 persone interessate dal provvedimento, avrei dovuto fare pressioni su una sola. E perché quella persona avrebbe dovuto essere proprio Cappellini che non nutre una grande simpatia nei miei confronti. Questo è noto da quando il sindaco Mauro Favilla mi ha assegnato molte delle sue deleghe, da quella sul centro storico, a quella sui varchi». In sostanza - sintetizza Chiari - se in giunta c’erano «12 assessori avrei dovuto almeno assicurarmi il voto di 7 di loro. Perché mi sarei dovuto limitare a fare pressioni su Cappellini? ». In realtà Chiari è intercettato mentre chiama il segretario generale che ha verbalizzato la sua assenza dalla giunta al momento del voto della pratica Safill: «E’ vero che ho chiamato il segretario il giorno successivo alla votazione per accertarmi che mi avesse segnato assente. I fatti si sono svolti così: ho partecipato alla prima parte della giunta. Poi quando mi sono accorto che i miei colleghi avevano iniziato a discutere di Safill sono uscito. Ho fatto presente al segretario generale di registrare che abbandonavo la seduta, ma non essendo sicuro che lo avesse fatto, nella confusione del momento, l’ho poi ricercato il giorno successivo». Comunque - conclude Chiari - «non ho più voglia di essere il capro espiatorio di quello che succede. E visto che sono stato testimone della politica lucchese degli ultimi 15 anni, la prossima settimana andrò in procura a segnalare le irregolarità che ho registrato in questo periodo».(i.b.)

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