Proteste
Approvato il bilancio consuntivo
Risparmiato un milione con il contenimento dei costi in Comune
CAPANNORI. Il consiglio comunale ha approvato il bilancio consuntivo 2011, grazie al voto favorevole di quasi tutta la maggioranza. Romano Raffanti (Pd) ha deciso per l’astensione, mentre l’opposizione di centrodestra ha espresso voto contrario.
Si è trattato di una seduta non senza polemiche, scatenatesi soprattutto attorno alla somma impegnata dall’amministrazione comunale per rilevare le quote della società di gestione dell’aeroporto di Capannori: 900mila euro che hanno portato il comune ad essere il socio di maggioranza con il 90 per cento.
Lo stesso collegio dei sindaci revisori ha consigliato al comune di monitorare con attenzione (con controlli infrannuali, per l’esattezza) i bilanci delle aziende partecipate e dell’aeroporto in particolare. Molti gli interventi.
A parlare stati i capogruppo del Pd Guido Angelini, dei “Moderati per Del Ghingaro” Antonio Devinciente, di “Capannori Insieme” Carlo Menconi, oltre ai consiglieri Paolo Rontani e Gino Malfatti dell’Udc,e Romano Raffanti del Pd e Bruno Zappia del Pdl. In particolare, l’Udc è stata molto critica, sottolineando che l’acquisto della società è stato un azzardo per il comune.
«Invitiamo l’amministrazione a fare molta attenzione, perché l’impegno preso potrebbe pesare moltissimo sulle casse comunali», dice Gaetano Ceccarelli.
A illustrare il bilancio è stata l’assessore alle finanze Lara Pizza.
Un avanzo di amministrazione di un milione e 362 mila euro, cancellazione di oltre due milioni e 261 mila euro di debiti e di un milione e 760 mila euro di crediti, queste le cifre contenute nel documento. Pizza ha inoltre sottolineato i risultati raggiunti grazie al contenimento dei costi e alla razionalizzazione della spesa dell’ente che ha portato ad una riduzione della spesa corrente nel 2011 di circa un milione di euro.
Abbattuto il debito residuo di circa otto milioni di euro in cinque anni.
Diminuiscono anche le quote di oneri di urbanizzazione destinate agli equilibri della spesa corrente: il 35% nel 2011 che si riducono a zero per il bilancio 2012.
Infine, l’assessore alle finanze ha spiegato come il comune abbia deciso di coprire i servizi a domanda individuale: per il nido, le rette degli utenti coprono il 44% dei costi e il comune copre il restante 56%; per le mense scolastiche le entrate dei buoni pasto raggiungono il 43% circa dei costi e il restante 57% vede la compartecipazione del comune, che copre anche il 90% dei costi del trasporto scolastico.
Arianna Bottari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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