Sicurezza
Revocato dal giudice l’affitto dell’Eurosak
La Faggyt di Ascoli si tira indietro e non stipula il contratto nei tempi richiesti La prossima settimana, forse già lunedì, convocate le ditte Termoplast e Selene
PORCARI. Tutto da rifare. Il giudice delegato ai fallimenti Giacomo Lucente revoca alla Faggyt Italia Colortec di Ascoli Piceno la disposizione d’affittanza dell’Eurosak, la storica azienda di imballaggi di Porcari in esercizio provvisorio dopo la declaratoria fallimentare. Un fulmine a ciel sereno dopo che - il 7 maggio scorso - il giudice Lucente e il curatore fallimentare Paola Del Prete dopo aver esaminato le tre proposte d’affitto d’azienda avevano depositato la loro decisione favorevole alla stipula del contratto aziendale all’azienda marchigiana in considerazione del rispetto dei criteri stabiliti dalla legge nell’interesse di Eurosak e dei lavoratori. La prossima settimana, forse già lunedì, il giudice delegato convocherà le altre due ditte che avevano presentato offerta di affittanza: la Termoplast di Certaldo e la Selene spa di Pontetetto.
Ma cosa ha spinto il giudice ha revocare l’affittanza e ha rimettere tutto in discussione? Sembra che, dopo i primi contatti con la Faggyt per la stipula del contratto, ci sia stata divergenza sulla clausola risolutiva. In sostanza l’azienda marchigiana non voleva firmare senza attendere l’esito della sentenza della Corte d’Appello - atteso per il 29 maggio - sul ricorso della proprietà Eurosak (famiglia Colombini) che aveva impugnato il provvedimento del giudice fallimentare in relazione alla declaratoria. Nel contratto era stata inserita una clausola che condizionava l’affittanza alla decisione della Corte d’Appello. Il giudice voleva stringere i tempi, ma ha trovato ostacoli e resistenze dalla Faggyt e ha dovuto disporre la revoca.
Cosa cambia adesso? Sul piano economico sicuramente ci sono differenze tra l’offerta dell’azienda marchigiana e quella delle due ditte toscane. L’impegno della Faggyt prevedeva l’acquisto dell’intero complesso aziendale al prezzo di 5 milioni e 100mila euro e un affitto mensile di 30mila euro. Termoplast invece offre 2 milioni per l’acquisto del complesso aziendale e 9mila euro d’affittanza mensile mentre la Selene di Pontetetto non indicava l’importo di un eventuale acquisto del complesso Eurosak e stabiliva un affitto mensile di 7500 euro. Sul piano occupazionale la differenza è minima: la Faggyt garantiva 45-50 posti di lavoro per il primo anno e un aumento negli anni successivi, la Termoplast nell’offerta formulata in tribunale prevedeva l’assunzione di 50 dipendenti mentre la Selene quella di 30 più il collocamento di altri 13 operai (43 in totale) nello stabilimento di Pontetetto.
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