Finanza
L’ex assessore Cappellini testimone della procura
Nell’inchiesta sulla presunta corruzione conferma la presenza di Marco Chiari alla riunione di giunta per la rinuncia al diritto di usufrutto sul posteggio ex Safill
LUCCA. L’ex assessore alla sicurezza e alla polizia municipale Elio Cappellini, 42 anni, attualmente in forza ai vigili urbani di Forte dei Marmi, è uno dei testimoni della procura nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta corruzione per la riqualificazione dell’ex Safill oggi Antica Officina della Latta.
Verbalizzato nei mesi scorsi come persona informata dei fatti dalla polizia giudiziaria sostiene che l’ex collega di giunta - il super assessore Marco Chiari - era presente alla votazione della delibera di giunta dell’8 marzo 2011: quella di rinuncia al diritto di usufrutto dei 65 posti auto all’ex Safill. In contrasto con quanto scritto dalla segretaria generale del Comune che, per l’accusa, sollecitata da Chiari avrebbe redatto un verbale falso annotando l’assenza del super assessore. Testimonianza, quella di Cappellini (ma forse ci sarebbe anche un altro assessore che ha negato l’assenza di Chiari nella seduta), suffragata dall’intercettazione telefonica sull’utenza del super assessore mentre parla con la segretaria generale Tiziana Picchi.
Per l’accusa Chiari avrebbe utilizzato il suo ruolo di amministratore pubblico per ottenere, a prezzo particolarmente vantaggioso con un canone mensile decisamente inferiore a quello di mercato, un immobile destinato a diventare il suo studio professionale all’interno dell’Antica Officina della Latta. In cambio, anche con l’aiuto del direttore generale Massimiliano Volpi, stando alla procura avrebbe avallato le offerte a ribasso avanzate dai rappresentanti della Safill srl tanto da far ridurre la stima finale della cessione del diritto di usufrutto da 430mila a 400mila euro facendo adottare la delibera dalla giunta comunale anzichè dal consiglio come stabilisce la legge.
«Non ho niente da aggiungere di nuovo o di diverso da quanto dichiarato e messo a verbale dall’autorità giudiziaria» si limita a dire - fermo, ma cortese - il vigile urbano Cappellini ex esponente della giunta Favilla e per anni presidente di circoscrizione e consigliere comunale.
I cinque dischetti, a disposizione dei difensori dei sei indagati, contengono, tra l’altro, intercettazioni telefoniche di colloqui tra Chiari e Volpi e tra Chiari e il geometra Fabio Giorgetti per conto di Alberto Baraldi e Umberto Pera della Safill srl (controllata della Salov). Telefonate nelle quali si parla nei dettagli della vicenda sotto la lente d’ingrandimento della procura. Lo studio di Giorgetti nei mesi passati è stato perquisito dalla pg dei carabinieri (sequestrati alcuni dati inseriti nel pc) e i militari hanno acquisito anche copia di contratti di locazione riconducibili a Chiari.
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