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Assegni ai lavoratori senza cassa

Assegni ai lavoratori senza cassa

Quattordici assegni ad altrettanti lavoratori usciti dal ciclo produttivo senza il paracadute di alcun ammortizzatore sociale. Un totale di 14mila euro. Tanto l’Ebiter (l’associazione formata da...

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Quattordici assegni ad altrettanti lavoratori usciti dal ciclo produttivo senza il paracadute di alcun ammortizzatore sociale. Un totale di 14mila euro. Tanto l’Ebiter (l’associazione formata da Confcommercio e dai tre sindacati di commercio e servizi, vale a dire Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil) ha destinato quest’anno a quelle che ha giudicato le situazioni di maggior difficoltà nel proprio settore sul territorio provinciale. Come spiega Roberto Perna, vicedirettore di Confcommercio, l’associazione è andata incontro agli ex dipendenti di due aziende del settore commerciale (una con quattro e una con dieci dipendenti) che sono fallite. «Altri lavoratori prima di loro - spiega ancora Perna - erano stati licenziati. Per gli ultimi rimasti le aziende non erano in condizione nemmeno di pagare la quota del 3% della cassa integrazione in deroga. La crisi ormai colpisce anche aziende medie, con una ventina di addetti». Gli assegni, consegnati nella sede di Confcommercio a Palazzo Sani, sono serviti a dare un sostegno a questi lavoratori. I singoli importi sono stati stabiliti in base all’anzianità di lavoro e anagrafica. Gran parte di questi addetti, infatti, non è più giovanissima, motivo per cui è ancora più difficile, per loro, trovare una nuova collocazione in altre aziende.

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