La manifestazione
Alienazioni? Sia il Comune a decidere
Del Ghingaro: «La conferenza dei sindaci rispetterà la volonta dell’ente pure sulle destinazioni d’uso»
LUCCA. No, la patata bollente delle alienazioni proprio con la vuole. Non gli spetta e la rinvia a chi è competente, cioè al Comune. Il presidente della conferenza dei sindaci dell’Asl 2, Giorgio Del Ghingaro, declina «l’invito» del direttore generale dell’Asl, Antonio D’Urso, che aveva detto di voler affidare alla conferenza stessa la regia del piano delle alienazioni.
Lette su Il Tirreno le dichiarazioni di D’Urso, Del Ghingaro è saltato sulla sedia e ha deciso di mettere subito i puntini sulle i: «La conferenza dei sindaci - dice Del Ghingaro - accoglierà le decisioni assunte dai singoli Comuni, nel rispetto della loro autonomia amministrativa, sia che si tratti della destinazione d’uso del Campo di Marte, sia dell’alienazione dei beni dell’azienda sanitaria dislocati nei vari Comuni. La conferenza partecipa alla definizione della politica sociosanitaria territoriale e ospedaliera, facendo in modo che le necessità dei cittadini siano al centro delle scelte. Al di là dell’indicazione degli indirizzi, però, alla conferenza non spetta disquisire su piani di alienazione, che l’azienda dovrà condividere con i Comuni interessati dagli immobili di sua proprietà. Che non sia una prerogativa dell’organo collegiale è già stato dimostrato in passato quando, nonostante la conferenza non ritenesse San Filippo l’ubicazione migliore per il nuovo ospedale, ha recepito comunque la decisione assunta dal consiglio comunale di Lucca»
Lo stesso atteggiamento - annuncia Del Ghingaro - sarà tenuto per la localizzazione dell’ospedale unico della Valle del Serchio: la scelta del sito spetta ai Comuni della Valle.
«Sul nuovo ospedale ho invitato il Comune di Lucca a procedere con la realizzazione della viabilità – aggiunge Del Ghingaro – perché la possibilità di raggiungere in tempi rapidi la struttura ospedaliera è un diritto di tutti i cittadini. Si tratta, di politica sanitaria, prerogativa della conferenza. Diverso è il discorso sulla destinazione di Campo di Marte o l’alienazione dei beni dell’azienda. Questi temi dovranno essere affrontati, con serietà e responsabilità, dall’amministrazione comunale di Lucca.
«Il percorso, peraltro, è già stato indicato: esiste un accordo firmato, nel 2005, dalla Regione, dal Comune di Lucca, dall’Usl 2 e da altri soggetti che prevede l’alienazione di parte di Campo di Marte, da cui si dovranno ricavare 23 milioni di euro, da utilizzare per la realizzazione del nuovo ospedale San Luca».
Un messaggio chiaro per la direzione dell’ Asl 2 e il nuovo sindaco di Lucca. (f.t.)
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