La manifestazione
«Ridurrò al minimo lo stipendio del sindaco»
Una reale partecipazione e un attento controllo dei cittadini sulla gestione del Comune. Tagli alle spese, a iniziare dagli stipendi di sindaco e assessori. Valorizzazione delle...
LUCCA. Una reale partecipazione e un attento controllo dei cittadini sulla gestione del Comune. Tagli alle spese, a iniziare dagli stipendi di sindaco e assessori. Valorizzazione delle professionalità, delle donne, dei giovani. Criteri certi per la scelta della squadra di giunta, che sarà pronta per il primo consiglio comunale. Alessandro Tambellini annuncia, al Caffè delle Mura, il pogramma per i primi 100 giorni di mandato nel caso venga eletto al ballottaggio.
«Al primo punto il bilancio con la possibilità di una manovra correttiva - dice il candidato del centrosinistra - e quindi il Clap. A Lucca deve restare un chilometraggio utile per poter andare avanti con un trasporto pubblico locale efficiente». Entro un anno-15 mesi al massimo, dice Tambellini, dovrà essere pronto il nuovo piano strutturale da discutere nelle premesse con la città e gli ordini professionali: «Nessuna scelta sarà calata dall’alto. Questo sarà il leit motiv dell’eventuale amministrazione guidata da me».
Tambellini pensa anche a un fondo di solidarietà, da costruire col contributo delle fondazioni bancarie, per dare sostegno a quelle persone in condizioni di difficoltà a causa della crisi economica: «Nessun lucchese sarà abbandonato a se stesso» è la promessa. E un’altra assicurazione arriva sul fronte politico. «La giunta, otto componenti la metà dei quali donne, sarà scelta in base a criteri di qualità e competenza. Voglio dare spazio ai giovani, anche per crerae una nuova classe dirigente, e alle donne. Che voglio anche nelle partecipate. Ai partiti chiederò rose di nomi e mi avvarrò anche di personalità esterne. Mentre nelle partecipate saranno confermati quei politici che hanno dato buona prova di sé: non calerà alcuna scure, non taglierò teste. Chi ha lavorato per il bene di Lucca deve sentirsi sereno. Coinvolgerò i cittadini nel controllo delle aziende partecipate, alcune delle quali potrebbero tornare in house. Dobbiamo risparmiare, sono momenti difficili». Probabile, quindi, che venga ridotto il numero delle poltrone: meno consigli di amministrazione, magari un solo amministratore delegato. Meno stipendi da dare in fondo al mese. Soldi risparmiati da usare per gli investimenti e le opere pubbliche. «Il primo taglio sarà sullo stipendio del sindaco, da portare al minimo di legge (4mila euro lordi al mese) e degli assessori». Stasera chiusura della campagna elettorale a Ponte a Moriano: alle 19,30 in piazza Cesare Battisti per un aperitivo e dalle 21 al teatro Nieri dove saranno protagoniste la musica, la danza e la magia. (d.c.)
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