Il Tirreno

Lucca

Proteste a Tassignano per i lavori vicino al cavalcavia

TASSIGNANO. Partiti i lavori, scoppia la polemica. Accade a Tassignano, dove i capannoni industriali arrivano a lambire le abitazioni, poco prima del cavalcavia sull'autostrada (via del Casalino). Su...

2 MINUTI DI LETTURA





TASSIGNANO. Partiti i lavori, scoppia la polemica. Accade a Tassignano, dove i capannoni industriali arrivano a lambire le abitazioni, poco prima del cavalcavia sull'autostrada (via del Casalino). Su un terreno al quale si accede attraverso una via di campagna, sono a lavoro alcuni mezzi per un ampliamento. I residenti sono preoccupati, anche perché non è chiaro se si tratterà di un piazzale, un'area coperta o un vero e proprio capannone e la zona, negli ultimi anni, ha problemi di assetto idrogeologico sempre più gravi, tanto che i giardini ad andare sott'acqua ad un primo accenno di pioggia intensa sono numerosi. Per non parlare dell'inquinamento acustico (già alcuni anni fa era stato presentato un esposto contro i rumori troppo forti, anche di notte).

«Ci avevano detto che i lavori erano per il tronchetto ferroviario, ma poi abbiamo notato che stavano realizzando la massicciata per una recinzione, a pochi metri dal nostro giardino e dal metanodotto interrato - dice Monica Vitillo - Ci chiediamo come mai sia stato concesso questo ampliamento, che porta le industrie ancora più vicine alle case. Noi abitiamo qui da trent'anni e non facciamo che vedere l'avanzamento inesorabile del cemento, con tutti i problemi che questo comporta. Da dove passeranno i camion? L'unica strada di collegamento con via del Casalino è appena sufficiente per le auto».

«La strada che porta a quei terreni è stata declassata a campestre, perché allora il comune permette di costruire? - chiede Stefano Fanucchi - Già siamo al limite della sopportazione, perché ci sono dei camion che usano la viuzza per raggiungere via del Casalino e la situazione non può che peggiorare. Cosa si intende fare? Chiudere altre canalette?». Sulla stessa linea la famiglia Bandinelli. «Per noi ormai è diventato normale ritrovare il giardino allagato, per non parlare dei rumori che dobbiamo sopportare giorno e notte».

Il consigliere comunale dell'Udc Gaetano Ceccarelli è pronto a presentare un'interpellanza. «Le segnalazioni e i solleciti dei cittadini mi hanno portato a chiedere spiegazioni all'amministrazione. Prima di tutto domando se i lavori sono stati regolarmente autorizzati e non solo dal comune, ma anche dagli altri enti interessati. Quindi, vorrei sapere se sono stati valutati tutti gli aspetti di questa situazione, a cominciare dalla viabilità di accesso alla nuova area in edificazione. Si tratta di una via poderale, inadeguata ai mezzi pesanti. Era necessaria una nuova cementificazione? Perché non si invitano piuttosto le aziende a utilizzare i capannoni vuoti nel Pip?». (a.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa