Sicurezza
Intercettazioni in cinque dischetti nella nuova inchiesta sulla corruzione
Spunta anche un presunta falsa delibera di giunta per sotto stimare il valore del diritto di usufrutto su un parcheggio di 65 stalli all’ex Saffill di viale Giusti
C’è anche Tiziana Picchi, 57 anni, di Pontedera, addetta alla segreteria generale del comune di Lucca tra i sei indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta corruzione nella riqualificazione dell’ex Antica Officina della Latta sulla circonvallazione. Stando alla procura e ai carabinieri della polizia giudiziaria del nucleo investigativo la dipendente comunale, su sollecitazione dell’ex super assessore Marco Chiari, avrebbe redatto un falso verbale relativo alla delibera di giunta dell’8 marzo 2011 mettendo nero su bianco che l’assessore Chiari era uscito al momento dell’adozione di rinunzia della al diritto di usufrutto su 65 stalli da parte del Comune di Lucca in cambio di 400mila euro in tre tranches che avrebbe pagato la Safill srl proprietaria dell’area in questione. In realtà, stando ai militari dell’Arma, l’assessore della giunta Favilla avrebbe preso parte alla votazione esprimendo il suo consenso. Per gli inquirenti un consenso indotto dalla possibilità di ottenere un immobile all’interno del complesso dell’ex Antica Officina della Latta destinato al suo studio professionale. Per la procura il geometra-assessore Chiari avrebbe pagato un affitto per un canone mensile di mille euro inferiore rispetto a quello di mercato. Oltre a Chiari e alla dipendente comunale hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini il direttore generale del comune di Lucca, Massimiliano Volpi, accusato di corruzione per aver fatto ridurre ulteriormente la stima finale per la rinuncia del comune al diritto di usufrutto portandola da 430 a 400mila euro a vantaggio della proprietà e di far adottare la delibera dalla giunta e non dal consiglio comunale. Sempre per corruzione sono indagati gli amministratori dell’ex Safill srl, Alberto Baraldi e Umberto Pera e il geometra Fabio Giorgetti incaricato dalla Safill srl di condurre le trattative con Chiari e Volpi.
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